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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Scoppia la Pato-mania

Diciotto anni compiuti a settembre, un volto che tradisce la sua giovanissima età per via dell’acne che ancora fa capolino qua e là, e il, tanto odiato dagli adolescenti, apparecchio odontoiatrico che lo rende ancor più ragazzino. Il nuovo fenomeno del calcio mondiale è un neomaggiorenne giunto dal Brasile con l’etichetta di prodigio e la storia del predestinato. Alexandre PatoE, con il gol e le magie sfoggiate contro il Napoli, anche l’Italia domenica sera ha scoperto il suo enorme talento. Su Alexandre Rodrigues da Silva, conosciuto universalmente come Alexandre Pato, il Milan ha puntato forte quest’estate, sborsando ventidue milioni di euro per rilevare il suo cartellino dall’Internacional di Porto Alegre, la squadra che ha svezzato il “Papero”, soprannominato così essendo nato a Pato Branco, sperando di ripetere l’operazione Kakà, e i dirigenti di via Turati sono certi di avere in mano un altro potenziale fuoriclasse. Cresciuto, come il suo idolo e compagno di reparto Ronaldo, giocando a calcio a 5, a 13 anni viene selezionato dall’Internacional, colpito dalle incredibili qualità di quel bambino di cui si parla in tutto lo Stato del Paranà. A 17 anni Pato viene ritenuto pronto per il debutto nel Brasilerao e sin dal suo esordio in campionato si capisce di che pasta è fatto il ragazzino: un gol, una traversa e tre assist contro il Palmeiras. E’ nato un fenomeno. In Brasile non si parla d’altro, viene convocato dall’Internacional per partecipare al Mondiale per Club a Yokohama, vinto poi dai brasiliani, e segnando nel match contro l’Al-Ahly stabilisce il record di più giovane calciatore a realizzare una rete in una competizione Fifa, detronizzando una leggenda come Pelè. Delle sue doti, velocità, tecnica, dribbling e coordinazione, si sono accorti anche gli osservatori dei grandi club d’Europa, e comincia una vera e propria asta per il suo cartellino, al quale partecipano Chelsea, Real Madrid, Milan e Inter. La spuntano i rossoneri, che il 2 Agosto del 2007 ufficializzano l’accordo ma, a causa delle leggi internazionali della Fifa sui minorenni, il debutto di Pato non potrà avvenire prima di gennaio. Domenica scorsa, a San Siro contro il Napoli, è arrivato il tanto atteso esordio con la maglia rossonera, la numero sette che fu di Andriy Shevchenko, del quale il brasiliano è chiamato a raccogliere la pesante eredità. Se il buongiorno si vede dal mattino per i tifosi milanisti siamo di fronte a una nuova alba: Pato disputa una partita strepitosa, mettendo in apprensione la difesa partenopea con la sua velocità d’esecuzione e la tecnica sopraffina, e realizzando un gol di pregevole fattura, con tanto di dedica alla bellissima fidanzatina Sthefany Brito, presente in tribuna. Il “Papero” ha mimato un cuoricino, rivolgendosi all’amata brunetta conosciuta via web e già soprannominata dalla stampa brasiliana “Paperina”, ma poi non è riuscito a trattenere le lacrime per l’emozione. Pato con la fidanzata Sthefany

Il nuovo idolo del popolo rossonero è in fondo un ragazzino, come tanti altri: veste maglie sgargianti stile Abercrombie, ha come hobby preferito la playstation, va pazzo per i gelati, non ha ancora nemmeno la patente. E, grazie anche alla vigile società milanista, non ha ceduto alle tentazioni della caotica Milano: i dirigenti del Milan, nei quattro mesi che Alexandre ha avuto per ambientarsi, hanno controllato le sue amicizie, hanno avuto la conferma che si tratta di un ragazzo con la testa sulle spalle, capace di dire di no alle tante ragazze che si sono avvicinate a lui, attratte forse più dalla fama che non da lui, preferendo la sorella di un suo amico, e soprattutto tenendosi alla larga dalle discoteche milanesi da sempre prese d’assalto da giocatori e soubrette, l’Hollywood su tutte. Al Milan ora non resta che godersi, coccolare e proteggere il suo gioiello, accostato da Ancelotti al grande Careca, che per lui ha già pronosticato un futuro da numero uno al mondo, definito da Berlusconi “un campione vero”, mentre l’allenatore della Juventus, Claudio Ranieri, ha parlato di Pato come di “un extraterrestre”. E, grazie alla sua esplosione, il Milan potrebbe anche decidere di rinunciare all’acquisto di Ronaldinho, ritenuto non più indispensabile.
 
Le prime parole di Pato in Italia e il gol contro il Napoli:
 
 
Simone Gambino

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