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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Soft Air, diamo il via alla guerra simulata!

Stufi dei soliti giochi di ruolo, costretti a restare seduti attorno ad un tavolo, senza suspense ed azione? Non abbiate timore, una soluzione esiste ed una volta provata non ne potrete fare più a meno: si chiama Soft Air. Riconosciuto ultimamente dal CONI come un vero e proprio sport di squadra, questa attività prende il suo nome dall’uso di pistole ad aria compressa e si basa sull’esperienza di una simulazione militare. Si perché nel SA i partecipanti sono tenuti ad affrontare una guerra, ma simulata, dove i principi guida sono il Fair Play e la non violenza. Ogni giocatore è obbligato ad auto dichiararsi, ovvero con la voce o gesti, quando viene eliminato dopo essere stato colpito sul corpo. Le attrezzature utilizzate sono repliche fedeli di armi da fuoco dette ASG, air soft gun, o AEG, automatic electric gun, e possono sparare pallini di gomma, plastica o vernice. Ogni “soldato” è tenuto a rispettare le norme di sicurezza previste dal gioco, indossando le apposite protezioni specifiche per il corpo, lenti protettive ed elmetti, evitando così il rischio di infortuni.

Le partite possono diversi obiettivi a seconda della missione scelta: si va dalla liberazione di un ostaggio, alla conquista della bandiera della squadra avversaria, dal classico Deathmatch tra squadre al micidiale Tutti Contro Tutti. Per ogni tipo di missione è severamente vietato il contatto fisico, proprio a dimostrazione del fatto che non ci troviamo di fronte ad un gioco guerrafondaio.

Le ambientazioni possono essere svariate, basta che sia a disposizione un ampio spazio per permettere ai teams di mettere in atto le adeguate tattiche di gioco, quasi sempre boschi non frequentati. Possono essere organizzati anche accurati scenari per riprodurre eventi realmente accaduti nella storia militare, come la sempre amata Seconda Guerra Mondiale, con apposite tute mimetiche che permettano di distinguere le due fazioni belliche.

La particolarità di questa attività di gruppo sta proprio nella correttezza di ogni singolo giocatore, nell’ammettere di essere stato colpito anche se questo comporta l’uscita dal gioco, e chi non si attiene alle regole viene ironicamente definito Highlander, preso dall’omonimo film degli immortali scozzesi, ed una volta individuato viene subito emarginato dal resto dei partecipanti.

Negli ultimi anni il SA ha preso piede anche in Italia, scatenando una moda che ha colpito persone di qualsiasi età: sono stati istituiti numerosi enti specifici per questo gioco, come il FISA, Federazione Italiana Soft Air, i quali organizzano tornei in tutto il paese a cui partecipano tantissime squadre provenienti da ogni angolo d’Italia. Consigliamo a tutti di provare almeno una volta questa fantastica esperienza, e chi lo sa se vi dovesse realmente interessare, di formare una vostra squadra in grado di affrontare altre formazioni in questi tornei. Buon divertimento!

 
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