FILM BELLISSIMI DA VEDERE ASSOLUTAMENTE DUE VOLTE: LA TOP TEN 

C'è una sensazione peculiare molto nota ai cinefili, soprattutto quelli più incalliti e in grado di resistere ai film da vedere più ostici, che consiste in un generale smarrimento al termine della visione di una pellicola unita al desiderio di rivederla immediatamente per capirci qualcosa, dato che il grosso della trama risulta oscura, per quanto l'esperienza sia stata positiva.
Insomma, il classico giudizio “bello ma parecchio strano, dovrei rivederlo” che si dà prudentemente ad amici e conoscenti quando viene richiesto un parere. Se anche voi appartenente a questa nutrita schiera di persone allora potrà risultarvi utile la nostra top ten dei film bellissimi da vedere assolutamente due volte.

film bellissimi da vedere due volte

FILM BELLI DA VEDERE ASSOLUTAMENTE: LA TOP TEN 

Pronti allora? Ecco i migliori film da vedere assolutamente due volte:

  1. Primer (2004)

    Un vero e proprio rompicapo matematico basato sul paradosso dei viaggi del tempo questo film low budget che ha fatto impazzire gli esperti. Costruito con rigore scientifico, lo stesso utilizzato dai due protagonisti ingegneri, si tratta di un titolo che richiede carta e penna per segnarsi tutti i passaggi e districare i fili dell'intricata narrazione.

  2. Donnie Darko (2001)

    La pellicola che ha fatto conoscere al mondo Jake Gyllenhaal è un mix di rabbia adolescenziale, sovrannaturale, misticismo e viaggi nel tempo che acquista significato solo a una seconda visione, magari dopo un giro veloce sul web per leggere le teorie più accreditate.

  3. Inception (2010)

    Il film di Christopher Nolan basato sui viaggi nei sogni – e dei sogni all'interno di sogni – non è particolarmente complesso da seguire, ma la spinta a ripetere la visione deriva dalla necessità di notare tutti i piccoli dettagli in grado di fornire una risposta definitiva alla domanda posta dalla trottola finale.

  4. Se mi lasci ti cancello (2004)

    Guardando questo capolavoro di Michel Gondry e Charlie Kaufman lo spettatore meno attento si chiederà quali siano le scene legate ai ricordi cancellati dalla protagonista e quali quelle che si svolgono nel presente. In fondo una storia d'amore in cui il mal di cuore si accompagna al mal di testa.

  5. Synecdoche, New York (2008)

    Il devastante capolavoro di Charlie Kaufman (tra l'altro una delle prove più intense di Philip Seymour Hoffman) è una riflessione potente sul tentativo disperato dell'arte di replicare la vita. Si arriva al finale completamente svuotati, ma qualche giorno dopo è inevitabile tornare al film per capire tutti i passaggi e le metafore nascoste.

  6. Gone Girl (2014)

    David Fincher e l'autrice Gillian Flynn si divertono a depistare il pubblico e a immaginare svolte narrative impreviste in questo thriller sentimentale basato sulla scomparsa di una donna che – forse, o forse no – veniva maltrattata dal marito. La seconda visione è consigliata per rendersi conto se l'agghiacciante quadro finale è davvero coerente con quanto esposto all'inizio.

  7. The Prestige (2006)

    Ancora Christopher Nolan, questa volta in un film che si basa tutto su due elementi in grado di confondere anche il più razionale tra gli spettatori, ovvero quello del doppio e l'illusione. Difficile infatti stare dietro alla sfida tra i due prestigiatori, e l'entrata in campo di David Bowie nel ruolo di Nicola Tesla non fa che complicare le cose.

  8. Shutter Island (2010)

    La pellicola thriller – mystery di Martin Scorsese è la classica opera in cui lo svelamento finale contribuisce a spiegare gli eventi enigmatici avvenuti in precedenza. In questo caso l'indagine di un detective sulla scomparsa di un'omicida da un manicomio criminale nasconde molto più di quanto appaia.

  9. Shining (1980)

    Forse solo in 2001 Odissea nello spazio Stanley Kubrick ha scelto di essere più ermetico e ambiguo, ma l'horror con Jack Nicholson rimane godibile anche nel momento in cui molti particolari sembrano non collimare, fornendo materia fertile per una serie di interpretazioni differenti sull'effettivo significato della storia.

  10. Pulp Fiction (1994)

    Il capolavoro di Quentin Tarantino è un titolo che probabilmente non ha bisogno di presentazioni. Ma quanti tra i nostri lettori avranno notato che il montaggio delle sequenze non segue l'ordine temporale degli eventi? Provate a riguardarlo cercando di capire cosa avviene prima e cosa dopo, rimarrete sorpresi.

FILM DA VEDERE: QUELLI DA NON PERDERE

Se hai un genere preferito allora non ti resta che dare un'occhiata ai nostri suggerimenti:

(Foto: Shutter Island, Courtesy of Paramount Pictures, Columbia Pictures, Phoenix Pictures)