7 FILM CHE NON SAPEVATE FOSSERO TRATTI DA LIBRI. Una delle caratteristiche del cinema, molto più del teatro o di altre forme artistiche narrative, è proprio quella di essere in grado di frullare le più disparate influenze e di rifarsi senza soluzione di continuità a materiale già esistente. Oggi come oggi siamo abituati a vedere film basati su supereroi nati in fumetti che hanno quasi 70 anni, ma se ci pensate bene sono tantissime le pellicole di grandissimo successo che sono basate su romanzi e racconti editi magari centinaia di anni prima. Il bello è che a volte questa eredità è evidente, e qualche elemento del film svela la natura letteraria della storia, mentre altre volte il tutto è sapientemente mascherato da sceneggiatori che hanno adattato benissimo la vicenda originaria.

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7 film che non sapevate fossero tratti da libri

FILM TRATTI DA LIBRI: 7 TITOLI DI CUI NON SAPEVATE NULLA. Se siete curiosi anche voi di scoprire quando siete caduti nel tranello, ecco la nostra lista dei 7 film che non sapevate fossero tratti da libri.

  • Shrek (2001): era facile immaginare che la storia dell'orco verde che vive in un mondo in cui coesistono tutte le fiabe fosse un pasticcio post-moderno originale? E invece vi sbagliavate, perché la fonte letteraria è un libro illustrato che ricalca in tutto e per tutto la trama del primo film, veste grafica a parte.
  • The Social Network (2010): la storia di come Mark Zuckerberg abbia fondato il suo impero social avrebbe potuto essere frutto di una serie di interviste. E invece il modello (invero pessimo, a livello di etica giornalistica e scrittura) è fornito da The Accidental Billionaires: The Founding of Facebook, A Tale of Sex, Money, Genius, and Betrayal di Ben Mezrich.
  • Mrs. Doubtfire (1993): anche la storia della fittizia bambinaia interpretata dal compianto trasformista Robin Williams sembrava un prodotto da sceneggiatura hollywoodiana con tutti i crismi del caso. In realtà il titolo originale del libro da cui è tratto il film è Madame Doubtfire, che tra l'altro ha avuto un notevole successo nel 1987, quando è uscito.
  • Forrest Gump (1994): ennesimo caso di sceneggiatura non originale del tutto insospettabile, anche se in questo caso c'è stata una corposa aggiunta da parte degli scrittori hollywoodiani. Sì, perché l'omonimo libro del 1986 presenta non solo qualche differenza, ma si conclude molto prima con l'apertura della catena di ristoranti Bubba Gump Shrimp (e senza la morte di Jenny). E c'è addirittura un sequel, Gump & Co.
  • L'uomo dei sogni (1989): Kevin Costner costruisce un campo da baseball in mezzo al nulla e fa ritornare in vita i grandi dello sport per un'ultima partita, suo padre incluso. Una trama del genere sembrerebbe un azzardo cucito addosso a un attore di successo, e invece si tratta di quella del romanzo Shoeless Joe di W. B. Kinsella (che originariamente si chiamava The Dream Field).
  • Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988): questa volta il libro alla base di questo classico del connubio live action – animazione è servito solo da ispirazione. I personaggi del volume infatti sono gli stessi del film, ma hanno caratteristiche del tutto differenti e la trama è stata completamente stravolta.
  • Psycho (1960): che Alfred Hitchcock fosse un adattatore di libri per i suoi film era cosa nota, ma Psycho, il suo film più crudo e realistico, poteva essere l'eccezione. Sbagliato, perché il merito della storia è di Robert Bloch, scrittore horror che avrebbe poi firmato tutta una serie di seguiti del tutto slegati dalla pellicola.

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(Foto: Shrek 2, courtesy of DreamWorks Animation, PDI)