E’ uscito nelle librerie lo scorso 2 ottobre e fa già parlare di sé, si tratta di “Amore14”, nuovo romanzo di Federico Moccia, il famoso artefice di romanzi dove sono i giovani e le loro difficili storie a divenire i veri protagonisti, opere che hanno riscontrato largo consenso anche al cinema.
Dopo l’amore impossibile tra Babi e Step, adesso è il turno di Carolina ed i suoi 14 anni, le sue prime esperienze, i suoi primi amori, i primi giorni nella nuova scuola e tutti i suoi sogni davanti, come la definisce il suo creatore: “Una ragazzina che scopre l’amore e crede che sia per sempre, come lo crede qualsiasi quattordicenne. E’ circondata dalla madre e dalla nonna, con le loro storie, i desideri e le tristezze che la vita riserva a chiunque…Carolina sogna una vita normale, ma è alle prese con le paranoie della sua età: il vestire alla moda, i complessi di inferiorità, le dinamiche del gruppo, gli sbalzi di umore e le gioie semplici e assolute come l’amore”.  
Ed è proprio quest’ultimo, l’amore, il vero soggetto portante di tutte le storie di Moccia, in tutte le sue sfaccettature: tormentato, passionale, giovane ed ingenuo, o come lo stesso autore definisce:  “Un ideale e una parola che spinge tutti a vivere. La crisi della famiglia, i tradimenti e quant’altro non modificano l’ideale dell’amore. E’ più difficile tenersi intatta un famiglia al giorno d’oggi ma io ci credo. Bisogna crederci e cercare di superare le difficoltà. Perché quando stai bene con un partner la vita è migliore”.
Visto il successo delle trasposizioni cinematografiche dei suoi successi, dal best-seller “Tre Metri Sopra il Cielo” all’ultimo “Scusa MaTi Chiamo Amore”, dove ricordiamo la presenza di Raul Bova, si vocifera già di una possibile pellicola che possa dare un volto a Carolina e le sue amiche.
In un intervista su Radio 101, Moccia ha svelato agli Zero Assoluto:  “Ad un certo punto della storia, la protagonista di Amore14 sale sulla moto di lui e durante il tragitto grazie alla luce della luna scopre il pozzo degli innamorati nel quale bisogna gettare una monetina per far avverare il proprio desiderio.”
Chissà se dopo i famosi lucchetti dell’amore attaccati da Scamarcio sul terzo lampione del Ponte Milvio, l’autore non riesca a lanciare una nuova moda tra le coppiette, come il lancio delle monetine in un pozzo di Roma?