Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra

Gomorra, libro di Roberto Saviano edito nel 2006, è uno di quei romanzi aspri e feroci che racconta il potere della camorra e lo fa attraverso testimonianze degli agguati nei negozi e nelle fabbriche dei clan, del giro d’affari anche internazionale, degli scontri per il potere, dell’affermazione economica e militare di un “Sistema” di una organizzazione potentissima che si credeva sconfitta ma che operava nel silenzio fino a riesplodere. Il romanzo di Gomorra è un vero è proprio reportage, dove la narrazione calzante coivolge il lettore e al contempo lo informa, lo indottrina. Lo avete mai letto? Il nostro consiglio è di leggerlo ma se intanto vi serve una mano per i compito o una interrogazione vi proponiamo il nostro riassunto del libro di Saviano.

Non perdete: I Savastano (Gomorra) esistono davvero?

Riassunto Gomorra di Roberto Saviano

Gomorra di Saviano è un libro interessante, intenso, che documenta attentamente l’organizzazione criminale della camorra. La storia parte dalla guerra di Secondigliano che Saviano, ricercatore dell’Osservatorio della Camorra del Corriere del Mezzogiorno, racconta in maniera asciutta e personale: l’autore ha seguito da vicino la guerra tra clan, dall’ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese, ha partecipato in incognito ai funerali e ha parlato con le persone colluse e adirittura ad un certo punto era riuscito a procurarsi una radio con cui entrare nelle frequenze della polizia per essere informato in tempo reale degli avvenimenti. Questo e il suo stile hanno determinato il successo planetario di Gomorra con un grande scotto da pagare per Roberto, che è sotto protezione del Ministero degli Interni da allora. Il romanzo ha venduto oltre 2 milioni e 250 000 copie nella sola Italia e 10 milioni nel mondo, ed è stato tradotto in 52 lingue. Dal libro è tratta anche una serie televisiva Gomorra – La serie.

Gomorra, riassunto del romanzo: trama

Il libro è un viaggio, un vero e proprio documentario nel mondo, terribile e assurdo, di una delle organizzazioni criminali più feroci della storia del nostro paese. La camorra è il soggetto del romanzo e al contempo l’oggetto analizzato e sviscerato per capirne a fondo la mentalità e il modus operandi. Saviano riaccende la luce su tutto quello che accade all’interno dei vari clan partendo da atti processuali e indagini di polizia per far capire che la camorra c’è, non se ne è mai andata e non è stata mai debellata da un territorio, quello campano, fatto di luci e molte ombre. Il racconto di Gomorra inizia e finisce con la descrizione del porto di Napoli, centro nevralgico di tutte le attività, anche criminali. Qui vengono stoccati gli accessori di moda, scorie, “merci morte” e addirittura resti umani che vengono poi nascosti nei palazzi abbandonati o dispersi nelle campagne del territorio campano e italiano. I container arrivano senza essere tracciati e ripartono come se non fossero mai giunti. L’autore parte da questo e dai dati a sua disposizione per spiegare come la camorra sia riuscita a penetrare in questo giro del commercio internazionale (proveniente soprattutto dalla Cina) e ha descritto le aree di investimento che fanno girare i soldi, come la moda, l’edilizia, i rifiuti e i trasporti. La camorra è quindi vista come una vera e propria azienda. Tra le denunce più scottanti c’è quella che riguarda i marchi di alta moda e il commercio di armi.

Gomorra: riassunto del libro

Tutto si basa ovviamente sullo sfruttamento della popolazione che apparentemente non ha scelta: così la camorra approfitta di giovani allo sbando per spacciare, fargli progare le droghe, o per farli lavorare in nero e in condizioni disumane. Finchè nulla li tocca da vicino è perfetto e l’organizzazione procede a vele spiegate. Tutto questo determina un impoverimento sociale e non bastano i mezzi dello Stato per contrastare la camorra. Negozzi, locali, fabbriche, imprese, sono assoggettati ad un regime di pagamento forzato, il pizzo, che non permette a nessuna attività di sostenersi. Fortunatamente qualche voce si leva dal coro, come quella di Giuseppe Diana, ucciso a Casal di Principe perchè manifestava contro il sistema mafioso. Saviano quindi descrive una realtà in ascesa e di un territorio dove finiscono quasi tutti i rifiuti sfuggiti ai controlli legali, una terra avvelenata, dove i morti di tumore sono cresciuti del 21% rispetto al resto del paese. Rimarca anche con forza che questo accade perchè lo Stato non è ben visto dalla stessa popolazione che vede nella miseria e nella disoccupazione un cancro di cui è colpevole la nazione e si barrica dietro la convinzione che la camorra li sostenga, anche economicamente. In queste circostante è difficile intervenire anche se la verità salta fuori, anche grazie a questo tipo di libri.

Il romanzo di Gomorra di Saviano

Gomorra è un documento prezioso della realtà campana, un viaggio nella mente e nelle azioni della camorra nei luoghi dove questa è nata e dove si diffonde: la Campania e Napoli, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, Mondragone, Giugliano, luoghi dove l’autore è cresciuto e dei quali fa conoscere al lettore la cruda realtà. I luoghi che Saviano descrive sono quasi hollywoodiani per quanto paradossali: ville sfarzose copie di abitazioni viste nei film americani e boss che si ispirano ai divi del cinema. Lo stile è asciutto ed efficace, utile per narrare di un fenomeno criminale che insegna che l’unico modo di morire da veri uomini è quello di morire ammazzati.

Siete fan della serie tv scritta da Roberto Saviano? Leggete: