Lui si chiama Nicolò Maimone, ha 20 anni ed ha una passione smisurata per gli oggetti d’epoca. Pensate che all’età di 8 anni, chiese ai genitori per Natale un ombrello di foggia antica. Da allora oltre a collezionare oggetti vive come un lord dell’800: si veste con completo, bretelle e scarpe di cuoio, quando esce di casa si mette il cappello e passa le giornate nella piazza medievale di Castelnuovo Scrivia e Voghera, città dove vive assieme ai genitori.

“Mi sono diplomato al liceo artistico, ora mi piacerebbe andare a bottega e imparare bene a restaurare. La laurea non mi interessa, onestamente — racconta Nicolò a Corriere.it —. Coltivo il mio hobby a tempo pieno. Spesso gli eredi di nobili e famiglie facoltose vogliono sbarazzarsi di oggetti dal grande valore, mi chiamano e mi regalano cose meravigliose che io sistemo e ordino nel mio personale museo”.
La sua camera, racconta, è diventata un castello: i mobili moderni li ha regalati agli amici e lui si è fabbricato il letto da solo in legno di colore verde ma non solo ha restaurato un vecchio comò, l’armadio e la scrivania.

Il suo guardaroba poi, non comprende jeans e magliette ma solo cravatte, mantelle, biancheria di lino, cappotti sartoriali e cappelli ordinati in base al colore.
Per non parlare degli accessori: dagli occhialini a scatto bifocali in oro e platino a bastoni antichi passando per orologi a cipolla e immancabili fotografie dell’epoca.

Al cellulare Nicolò però non rinuncia: anche lui ha uno smartphone anche se -dice- lo utilizza per fare ricerche per la sua collezione. Discoteche, calcetto e centri commerciali non sa neanche cosa siano, preferisce trascorrere il suo tempo libero mettendo a posto mobili antichi o chiacchierando con gli anziani del paese.

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