SERIE TV DA VEDERE: I CONSIGLI DAI GOLDEN GLOBE 2017. Come ogni anno i Golden Globe hanno fornito un'indicazione importante per i prossimi premi Oscar, che spesso e volentieri prendono diretta ispirazione dai premi attribuiti dalla stampa estera a Hollywood: stando a questo vaticinio, dunque, La La Land dovrebbe ottenere un importante numero di statuette. Questo per quanto riguarda il cinema. Ma cosa ci hanno detto i Golden Globe riguardo allo stato di salute delle serie tv da vedere? In primis che la critica sembra apprezzare sempre meno i colossi e sempre più gli outsider e i piccoli prodotti di pregio.

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SERIE TV DA VEDERE: QUELLE CONSIGLIATE DAI GOLDEN GLOBE. Vediamo allora quali sono i consigli che ci hanno fornito le premiazioni dei Golden Globe sulle serie TV da vedere:

  • The Crown (Netflix, 2016): l'idea di mostrare la giovinezza della Regina Elisabetta, una dei regnanti più iconici di sempre, non poteva non essere fortunato. Netflix ha puntato decisamente sul cavallo vincente, e questa serie ci ha fatto conoscere una Claire Foy in stato di grazia nei panni di Elisabetta e un eccezionale John Lithgow in quelli di Winston Churchill.
  • Atlanta (FX, 2016 – in corso): gli appassionati di musica lo conoscono come Childish Gambino, ma Donald Glover sarà noto ai patiti di serie tv per il suo ruolo in Community. Il suo primo exploit quale sceneggiatore e regista di una serie è ora stato premiato, e del tutto a ragione: Atlanta è infatti un ritratto onesto e al tempo stesso surreale di ciò che significa essere nero negli Stati Uniti.
  • The Night Manager (BBC, 2016): tratta da un romanzo di John le Carré, specialista del genere, questa miniserie racconta le vicissitudini di Jonathan Pine (Tom Hiddleston), un ex soldato britannico ora manager di un hotel di lusso, che viene reclutato come agente segreto in una delicata operazione durante la quale dovrà infiltrarsi all'interno del circolo privato di un pericoloso mercante di armi.
  • Goliath (Amazon Video, 2016): Billy Bob Thornton è grandioso nei panni del protagonista di questa miniserie in cui interpreta un avvocato caduto in disgrazia. Cacciato dallo studio che ha fondato, lasciato dalla moglie e ora in cerca di casi facili, Billy McBride ottiene la possibilità di ottenere giustizia contro chi lo ha ferito quando una donna gli chiede di rappresentarla in tribunale.
  • Black-ish (ABC, 2014 – in corso): c'è ancora il cuore afroamericano degli Stati Uniti alla base di questa sit-com che è stata insignita della statuetta per la performance della protagonista Tracee Elis Ross. La serie tv infatti è incentrata sul tentativo di un padre di famiglia di dare un'identità culturale ai suoi figli, nonostante vivano in un quartiere alto-borghese prevalentemente bianco.
  • The People V. O.J. Simpson – American Crime Story (FX, 2016): Ryan Murphy dovrebbe accantonare la serie degli American Horror Story, oramai sempre più grottesca e poco credibile, per concentrarsi sul versante realistico inaugurato con questa miniserie. Il primo capitolo della nuova serie antologica è basato sul celebre e rocambolesco processo che vedeva imputato il campione di football O. J. Simpson, accusato dell'omicidio della moglie e del suo amante. Cast d'eccezione formato da Sarah Paulson, John Travolta, Cuba Gooding Jr., Lady Gaga e David Schwimmer.

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(Foto: The Crown, courtesy of Left Bank Pictures, Sony Pictures Television Production UK)