Qualche mese fa, dopo un servizio delle Iene, si iniziò a parlare in Italia del fenomeno Blue Whale, un gioco social perverso che portava i ragazzini a superare giornalmente prove estreme, fino ad arrivare all’autodistruzione e al suicidio. La sfida social arrivava dalla Russia, anche se la sua effettiva portata è stata ben presto ridimensionata rispetto all’iniziale allarmismo diffusosi. Tuttavia, Pubblicità Progresso si è voluta basare sul meccanismo della presunta sfida, cercando di smontarlo e di creare un’iniziativa positiva.

Come la Blue Whale, la Social Whale lanciata da Pubblicità Progresso propone ai ragazzi una “sfida” al giorno: dal 31 luglio alla fine di agosto, saranno proposte 31 azioni da compiere con una card, presentate una al giorno, con la quale si inviterà i partecipanti a svolgere la prova durante la giornata e a condividerla sul proprio profilo Facebook o Instagram. Niente prove estreme, a meno che non siate come Mercoledì Addams e odiate ridere: le azioni che dovrete compiere si basano principalmente sullo sfoggiare un bel sorriso, così da compiere un’attività positiva che abbia utilità sociale. I partecipanti saranno quindi chiamati a farsi selfie sorridenti e a condividerli con l’hashtag #SocialWhale.

“Il progetto costituisce una risposta alla macabra sfida al suicidio”, si legge nella note con cui è stato annunciato Social Whale, “si propone di trasmettere valori positivi, e far riscoprire l’importanza di messaggi sociali e di piccoli gesti per rendere il mondo un posto migliore”. Insomma, giocare alla Social Whale è facile, leggero, veloce e soprattutto positivo sia per voi che per chi vi sta accanto (o anche lontano). A volte, un sorriso salva la vita.

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