Stelle Cadenti Dicembre 2017: il passaggio delle Geminidi

Chi l’ha detto che le stelle cadenti sono ben visibili solo durante la famosa notte di San Lorenzo? Forse in pochi sanno che a metà dicembre, di solito, si registra un vero e proprio picco di stelle cadenti che però spesso sono coperte dal tempo nuvoloso proprio della stagione invernale. Ad essere precisi, quello a cui assisteremo in queste giorni è definito scientificamente come passaggio delle Geminidi. In parole semplici la Terra si immergerà nella nube di polveri che è stata prodotta dall’asteroide 200 Phaethon, una cometa non attiva ovvero senza chioma né coda. A lasciare la scia luminosa nel nostro cielo non saranno, quindi, delle stelle ma soltanto pezzetti, briciole, pulviscolo celeste che brucia all’istante a contatto con l’atmosfera terrestre. Pronti a stare col naso all’insù per tutta la notte?

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Stelle Cadenti Dicembre 2017: il periodo in cui vederle

In questa occasione il passaggio delle Geminidi vanta delle condizioni particolarmente vantaggiose tanto che lo spettacolo potrebbe essere molto più affascinante ed attraente di quello delle famose stelle della notte di San Lorenzo. Il periodo di attività massima è previsto dal 10 al 15 dicembre, con un culmine di visibilità a occhio nudo nelle due notti specifiche di mercoledì 13 e giovedì 14. In queste notti non ci sarà la luna piena quindi le condizioni saranno ottimali tanto che, i più fortunati ed attrezzati, potrebbero addirittura scorgere lo stesso asteroide Phaethon.

Stelle Cadenti Dicembre 2017: dove vederle

Per vedere al meglio le stelle cadenti è, ovviamente, necessario allontanarsi il più possibile dalle luci cittadine: si consiglia di abbandonare i centri abitati e spostarsi in luoghi collocati su alture. Il momento migliore per ammirarle è la seconda parte della notte, lasso temporale in cui il punto di riferimento della costellazione sarà più alto in cielo e quindi più visibile. E se il tempo fosse nuvoloso? Il problema è risolto grazie alla tecnologia: collegandosi al sito del Virtuale Telescope Project si potrà monitorare ugualmente lo sciame meteoritico sia tramite un punto di osservazione in Italia che dal deserto dell’Arizona.