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  • Scritto da: Elena Cosenza

Invalsi: presto modifiche alle prove

Ieri il Ministro dell’Istruzione Giannini, in visita a una scuola di Milano, ha risposto a diverse domande riguardo il futuro della scuola e dei test Invalsi. Per il Ministro le prove Invalsi non devono essere eliminati poiché sono un buon modo per calcolare il livello di conoscenze di uno studente, ma non si chiude al cambiamento. Quindi, nonostante le proteste che hanno interessato l’inizio delle prove Invalsi in questi giorni, le verifiche non verranno abolite ma migliorate, si spera, già dal prossimo anno.

Foto: www.pourfemme.it

Giannini infatti conferma che ci sono diversi problemi da risolvere prima di proporre nuovamente le Invalsi agli studenti. Innanzitutto, afferma, i test al momento non tengono conto degli alunni con problemi di apprendimento come quelli definiti dai BES: cioè studenti con Bisogni Educativi Speciali. Inoltre, sostiene il Ministro «non possono essere l’unico strumento di valutazione del sistema scolastico: misurano solo la preparazione degli studenti e solo da un punto di vista quantitativo, senza tenere conto degli aspetti qualitativi. Devono essere affiancati da altri strumenti che restituiscano una valutazione globale delle scuole».

Infine, la ministra ha sottolineato quanto sia importante riportare l’istruzione all’ambito di funzione pubblica, cioè come portatrice di bene comune. Va infatti garantita una ‘’libertà di scelta educativa’’ per permettere alla famiglia di scegliere il modello educativo che preferisce.

Giannini finisce il suo intervento presso la scuola milanese con le seguenti parole: «Lavorerò per creare una scuola integrata, autonoma, responsabile, valutabile ma anche aperta. Aperta alla comunità, negli spazi e nei contenuti».

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Foto copertina: www.wsisiena.it

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