ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO NOVITÀ: COSA SAPERE

Tra dubbi e polemiche, l’alternanza scuola-lavoro entrerà a regime a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Sebbene non tutti siano d’accordo, occorre dire che si tratta di una delle riforme più significative degli ultimi anni. Gli studenti infatti hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro e delle aziende, facendosi un’idea di ciò che vogliono fare da grandi. Nel 2016 l’87% delle scuole ha messo in pratica il progetto di alternanza scuola-lavoro e gli studenti coinvolti sono stati 652.641. I numeri sono raddoppiati rispetto al 2015, e ciò è una notizia positiva, in quanto possiamo scorgere uno spiraglio di luce per i futuri lavoratori. Il progetto riguardante questa tipologia di lavoro part-time subirà inoltre alcuni importanti cambiamenti, annunciati dalla Ministra Fedeli. In particolare, entro Dicembre si terranno gli Stati Generali sull’Alternanza scuola-lavoro. Cerchiamo allora di capire come verrà organizzato il progetto e quali sono le novità per scuole e aziende.

alternanza scuola-lavoro

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: IN COSA CONSISTE

Prima di procedere con le ultime novità cerchiamo di capire in cosa consiste l’Alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un progetto in cui gli studenti delle scuole superiori integrano lo studio teorico con quello pratico, svolto in un’azienda o un altro ambiente lavorativo. Lo scopo è quello di permettere agli studenti di mettere in pratica le proprie conoscenze e di avere un contatto con il mondo del lavoro. Il progetto esiste dal 2003, ma dall’anno scolastico 2017/2018 diventerà obbligatorio per tutte le scuole. Secondo gli articoli 33 e 43 della legge 107/2015 l’alternanza scuola-lavoro sarà parte integrante dell’orario scolastico e vi dovranno partecipare gli studenti del triennio. Il progetto sarà quindi propedeutico all’Esame di Maturità e gli studenti dovranno discutere il lavoro svolto durante l’Esame Orale.

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DOVE E COME SI SVOLGE L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

I progetti di alternanza possono essere svolti presso aziende, associazioni sportive o di volontariato, istituzioni, enti culturali e così via. Sono previste 4 fasi:

  • Fase di scelta. Lo studente, insieme al tutor, sceglierà l’ambiente di lavoro presso cui svolgere l’alternanza. Il ragazzo dovrà essere istruito sulle norme di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Incontro con la struttura. Successivamente, lo studente visiterà la struttura ospitante e incontrerà il tutor esterno. Dovrà poi firmare il Patto Formativo, con cui si impegna a rispettare le regole dell’azienda.
  • Svolgimento dell’alternanza. Inizia il progetto, che il ragazzo dovrà documentare scrivendo su un apposito libretto.
  • Valutazione. Infine, lo studente verrà valutato dalla scuola e dalla struttura ospitante. I livelli di apprendimento raggiunti verranno documentati nel Certificato delle competenze.

LE ORE DI ALTERNANZA PER OGNI ISTITUTO SCOLASTICO

Come abbiamo anticipato, a partire dal prossimo settembre l’alternanza sarà obbligatoria per tutti gli istituti superiori. E’ quindi previsto un monte ore che ogni ragazzo dovrà raggiungere, diverso per ogni indirizzo scolastico:

  • Alternanza scuola-lavoro Licei: 200 ore
  • Alternanza scuola-lavoro Istituti Tecnici: 400 ore
  • Alternanza scuola-lavoro Istituti Professionali: 400 ore

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: LE ULTIME NOVITÀ DAL MIUR

Il Ministro Fedeli ha annunciato, durante la festa del PD, che entro il prossimo Dicembre ci saranno gli Stati Generali sull’alternanza. Nel corso dell’incontro si è parlato del progetto di creare una piattaforma e dei lavori per rendere più scorrevole l’alternanza dal punto di vista burocratico. Occorrerà inoltre scegliere tutor competenti in modo da migliorare la qualità del’alternanza e dovrà essere favorito l’incontro tra scuole e aziende. Per il prossimo triennio verranno stanziati 26 milioni di euro per coprire tutte le spese, dai tutor alla gestione amministrativa.