AMBARABART: UN NUOVO MODO DI APPRENDERE L’ARTE

Ambarabart: sembra un gioco, uno di quei simpatici ritornelli che cantavamo spesso da bambini durante i giochi con gli amici. E forse questa idea, nata dalle menti di 3 giovani donne, ha l’efficacia e l’immediatezza di un gioco infantile, anche se non lo è. Cos’è Ambarabart? Non è altro che un metodo diverso di apprendere l’arte in tutte le sue forme, che non si basa semplicemente sulla spiegazione dell’opera ma diventa un’esperienza completa, una totale immersione nella creatività. E dietro a tutto ciò ci sono 3 mamme: un’insegnante, una consulente di moda e una consulente di design ed editoria, tutte accomunate dalla passione per la Storia dell’Arte. Maria Elisa, Chiara e Arianna hanno fondato l’associazione qualche mese fa con lo scopo di far avvicinare grandi e piccini all’arte, organizzando mostre, visite guidate ed eventi.

AMBARABART: COME NASCE

L’associazione nasce a Milano nel dicembre 2016 con lo scopo di valorizzare e diffondere in un modo diverso la cultura artistica avvicinando le persone a opere d’arte, all’architettura e a qualsiasi altra forma di creatività. Come precisano le 3 amiche sul loro portale, l’arte è espressione dell’uomo, per cui conoscerla è indispensabile per conoscere se stessi. E come farlo? Incontrando direttamente opere e artisti e non basandosi su un apprendimento superficiale ma contemplando e analizzando a fondo quello che stiamo guardando. L’associazione organizza viaggi all’estero, mostre, visite guidate, laboratori e attività didattiche, in modo che ognuno possa scegliere l’esperienza che più gli interessa.

IL METODO DI AMBARABART

Ma in cosa consiste nello specifico il metodo di Ambarabart? Come abbiamo anticipato, l’associazione organizza vari eventi incentrati tutti su uno specifico metodo di apprendere l’arte. Innanzitutto l’opera va guardata attentamente senza saltare direttamente alla spiegazione, spesso ascoltata con poca attenzione. Solo successivamente si potrà fare esperienza dell’opera in modo totale, passando poi alla contemplazione, fase in cui occorrerà affidarsi alla guida. La guida ha il compito di riportare l’attenzione sull’opera, far riflettere e aiutare il pubblico ad esprimere a parole ciò che vede e ciò che ha intuito. In alcuni casi l’opera viene anche ripresa (ma non imitata) attraverso laboratori manuali. A questo punto si arriverà ad una conoscenza più profonda dell’opera d’arte e ognuno ritornerà a casa propria con un qualcosa in più. Ma la conoscenza non si deve esaurire qui: nel momento in cui si guarderà nuovamente la stessa opera, la si ammirerà con stupore diverso, in quanto essa si ripresenta davanti ai nostri occhi sempre con vesti nuove. Si giunge quindi all’ultima fase, la riconoscenza: il pubblico si rende conto di essere parte del patrimonio artistico, riconoscendo la cultura, i valori e la storia dell’umanità.

Se volete saperne di più visitate il sito Ambarabart.com

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