Come diventare fisioterapista: iter da seguire

Vi piacerebbe diventare fisioterapisti e riuscire, con la vostra bravura, a rimettere in sesto le persone che hanno problemi alla schiena? Oppure che hanno avuto incidenti e devono fare terapia di riabilitazione? Potreste anche diventare fisioterapisti così bravi e affermati da essere chiamati a lavorare nelle squadre di calcio, in quelle di pallavolo e di tutti gli sport che richiedano, nello staff medico, bravi fisioterapisti. Ragazzi e ragazze che coronerebbero il sogno di unire l’utile al dilettevole, lavorare massaggiando e rimettendo in sesto il calciatore della loro squadra del cuore, pallavolisti della nazionale… Sarebbe davvero bello; ma non solo lavorare con gli sportivi, anche seguire bambini, adulti e anziani con problemi motori. Insomma, se pensate di essere portati per lavorare in questo campo, siete nel posto giusto e non vi resta che seguire le nostre indicazioni sugli studi e la pratica; andiamo.

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Come diventare fisioterapista: studi

Se pensate di avere la stoffa per indossare il camice da fisioterapista dovete conoscere per filo e per segno l’iter da seguire per diventare un bravo fisioterapista. I fisioterapisti si occupano della riabilitazione di persone che hanno subito gravi incidenti e che, per tornare ad una vita normale, hanno bisogno di esperti nel settore che li aiutino a li accompagnino nella delicata fase della riabilitazione. Il fisioterapista usa spesso dei macchinari per riabilitare; deve anche dimostrare di avere una buona dose di sensibilità e di pazienza, spesso la riabilitazione è difficile e molti pazienti attraversano periodi di sconforto e il fisioterapista deve accompagnare la sua preparazione con una forte umanità, riuscendo a stare vicino moralmente al paziente. Ovviamente è richiesto un percorso di studi che inizia con l’iscrizione al corso di laurea triennale di fisioterapia per un totale di 180 crediti formativi complessivi. Il numero di esami da sostenere  varia in base ai regolamenti delle singole facoltà, a seconda dell’Università. Al termine dei tre anni, c’è la prova finale che ha anche valore di esame di Stato abilitante all’esercizio professionale. Per potersi iscrivere al corso di Laurea in Fisioterapia occorre però superare il Test d’ingresso di Professioni Sanitarie, che si svolge ogni anno nel mese di settembre. Clicca qui per saperne di più:

Come diventare fisioterapista: pratica

Il fisioterapista rientra a tutti gli effetti nella sezione delle professioni sanitarie per cui la sola teoria non basta; ci vuole anche la pratica. Il corso prevede un tirocinio formativo che consiste nell’apprendimento, sul campo, delle principali tecniche e le capacità di gestire autonomamente i programmi di riabilitazione. Il tirocinio obbligatorio deve essere di 1300 ore, durante il triennio di studi, e deve essere svolto in strutture ospedaliere o extra ospedaliere. Dopo il conseguimento della laurea che, come abbiamo detto, vale come esame di stato abilitante, lo studente è già un fisioterapista; la laurea triennale permette l’accesso ai corsi di laurea magistrale della Classe delle Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie, a Master di primo livello e a corsi di perfezionamento. Dopo la laurea, il fisioterapista decide se lavorare come libero professionista, come dipendente pubblico o privato, nelle asl, nei centri di riabilitazione, nelle palestre o società sportive; l’associazione italiana fisioterapisti coordina e aiuta la categoria sin dall’inizio della carriera.