Nuova legge di bilancio: le proposte di Enrico Morando

Fa discutere: riedizione dei bonus per l’assunzione dei giovani e aumento degli assegni ai pensionati più poveri, queste le principali novità annunciate da Morando, Ministro dell’Economia sulla nuova legge di bilancio. Bonus contributivo del 50% per due o tre anni per i giovani neoassunti a tempo indeterminato e taglio permanente dei contributi dal 33 al 29%, due punti a favore del lavoratore e due per le imprese. Il ministro ha detto: “Considerata anche la decontribuzione iniziale al 50%, dopo quattro anni il costo complessivo sarebbe di oltre 4 miliardi – spiega in un’intervista al Corriere della Sera –. E salirebbe con l’ampliamento della platea dei lavoratori cui si applica la nuova aliquota. Ma aiuterebbe le imprese, porterebbe più soldi in tasca ai lavoratori, e ridurrebbe il cuneo fiscale in pochi anni a livello di quello tedesco”. Per l’età di accesso al bonus contributivo, prosegue “ragioniamo in una forchetta 29-32 anni. Decideremo in funzione delle risorse disponibili, ma ancora non sappiamo quante saranno”.

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Grandi novità in arrivo anche per gli studenti: l’iscrizione alle università statali sparse su tutto il territorio nazionale per alcuni sarà gratuita: si pagherà, infatti, solo l’imposta regionale per il diritto allo studio da 140 euro e il bollo da 16 euro. L’università sarà gratuita per gli studenti più meritevoli: bisognerà aver maturato uno specifico numero di crediti, che per il secondo anno, per esempio ammonterà a 10. Sgravi anche per chi ha un Isee superiore ai 13.000 euro ma inferiore a 30.000 per una platea complessiva di circa 600mila famiglie.

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In quanto ai dettagli sui numeri e i tempi Morando ha precisato: “Solo per eliminare l’Iva serviranno 13- 14 miliardi. Poi c’è da fare la correzione strutturale promessa alla Ue, e sono sicuro che basteranno 5-6 miliardi, perché a Bruxelles l’aria, anche grazie a Renzi, è cambiata. Poi c’è la parte discrezionale: le risorse non sono molte e vanno concentrate per la gran parte sui giovani. Ma i veri numeri li sapremo a ottobre, quando avremo chiari i dati sulla crescita e l’inflazione”.

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