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Abolizione Test Medicina: il Pd non è d'accordo

Sembra che ormai le intenzioni del ministro Giannini riguardo l'abolizione test medicina siano quasi ufficiali: il progetto, ribadito anche alla Conferenza dei rettori, prevede l'eliminazione del test d'ingresso e il primo anno libero, improntato sul modello francese, con uno sbarramente dopo il primo semestre o a fine anno. Per risolvere il problema dell'elevato numero di iscritti che si prospetta, la Giannini propone il primo anno comune per Medicina, Infermieristica e Farmacia, e probabilmente altre Professioni Sanitarie, riorganizzando i piani di studio di tutti i corsi. Tutto ciò sembra essere facile a dirsi e difficile a farsi: tanti rimangono sconcertati di fronte alle conseguenze riguardo l'abolizione test medicina, non solo rettori, università e medici, ma anche il Pd, il partito di maggioranza del Governo, di cui la Giannini è ministro.

Filippo Crimì infatti, deputato del Pd, sta portando avanti sul web una petizione contro l'abolizione test medicina. Egli sostiene che si tratti di un'iniziativa personale, tuttavia il pensiero di Crimì è comune a tutto il partito: tante sono state le riunioni a riguardo, ma di fatto non si riesce a trovare una soluzione alternativa migliore della selezione all'entrata. Come gli atenei, anche il Pd ha perplessità riguardo l'alto numero di studenti che le università dovrebbero sostenere: basti pensare che al test d'ammissione 2014 si sono presentati circa 65 mila canditati, ma dobbiamo tenere in considerazione anche coloro che non hanno tentato il test perché consapevoli di non riuscire ad entrare, e coloro che si diplomeranno nel 2015. Sarà impossibile trovare fondi, aule, docenti in grado di sostenere un così alto numero di matricole.

E, con l'abolizione test medicina, non significa che la selezione sarà giusta e trasparente. Mentre il test d'ingresso, ingiusto e impostato male, è comunque un dato oggettivo, di certo non lo saranno tutti gli esami su cui verrà stilata la graduatoria a metà o fine anno, la quale poi effettuerà lo sbarramento. Inoltre, perché illudere migliaia di studenti, facendo loro frequentare il primo anno di Medicina, sprecare un anno di tempo e tasse, e poi mandarli via? Crimì precisa poi che il Pd non ha intenzione di conservare gli attuali test, ma la sua idea è quella di rivederli e basarli sui programmi delle scuole superiori, così da testare la vera preparazione di ogni candidato e premiare i migliori. La petizione del Pd porta avanti la raccolta firme,  con l'obiettivo di aprire una discussione a riguardo, e ribadire di essere completamente in disaccordo con il ministro Giannini. 

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