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Abolizione Test Medicina: quali sono i rischi?

Abolizione Test Medicina: per molti un sogno che diventa realtà, la concessione a tutti del diritto allo studio, l'eliminazione di un test che tutto sembrava fare, tranne che testare la cultura e le capacità dei candidati. Per anni migliaia di studenti si sono battuti protestando per ottenere l'abolizione Test Medicina, e finalmente la loro richiesta è stata esaudita: il ministro Giannini ha confermato che dal 2015 il Test di Medicina non ci sarà più, e sarà adottato un metodo di selezione simile al modello francese. In pratica, il primo anno ci sarà l'accesso libero a tutti, ma potranno iscriversi al secondo anno solo coloro che avranno superato tutti (o quasi tutti) gli esami, con una certa votazione. Si è parlato poi, di un primo anno in comune con Farmacia ed alcune delle Professioni Sanitarie, avviando i corsi generali comuni come Chimica, Fisica ecc...

Effettivamente, l'Abolizione Test Medicina è un'azione giusta nei confronti dei candidati, che per anni si sono ritrovati davanti domande ridicole, come per esempio "chi ha vinto il Grande Fratello" e via dicendo. Un terno al lotto insomma, una selezione ingiusta e basata su criteri inammissibili. Tuttavia, siamo veramente sicuri che la proposta del Governo sia attuabile e giusta nei confronti degli studenti? Proviamo allora a capire quali rischi si possono correre con l'Abolizione Test Medicina e di conseguenza con l'attuazione del modello francese:

1. Aule sovraffollate e mancanza di docenti

Dobbiamo tenere in considerazione il numero altissimo che ogni anno si presenta per tentare il test di Medicina, gli studenti che non hanno tentato il test perché certi di non riuscire a superare il test, i diplomati 2015. Come potranno reggere gli Atenei un numero così elevato di studenti? Serviranno più aule, materiale didattico, docenti, laboratori. 

2. Qualità dell'insegnamento e degli studenti

Si abbasserà la qualità degli studenti e dei docenti: il sovraffollamento provocherà necessariamente un abbassamento della qualità delle lezioni. Inoltre, si iscriveranno anche studenti non proprio in grado di seguire i corsi di Medicina, e non molto volenterosi, e ciò danneggerà anche gli studenti più bravi. Dovendo poi aumentare anche il numero degli insegnanti, anche la qualità dei docenti potrebbe dimiuire drasticamente.

3. Giudizi non limpidi da parte dei docenti

Se la selezione alla fine del primo anno avverrà considerando voti e numero di esami sostenuti, siamo sicuri che ciò avverrà in modo giusto e pulito? Conosciamo tutti quante ingiustizie capitano durante gli esami universitari: studenti che non studiano ma per un colpo di fortuna riescono a superare l'esame, studenti meritevoli che trovano docenti con una certa antipatia nei loro confronti... per non parlare di raccomandazioni e simili. 

4. Aumento dei costi

Più aule, più insegnanti, più materiale didattico: come si potranno sostenere tutti questi costi?

5. Malcontento generale dopo il primo anno

Come reagiranno gli studenti che non supereranno il primo anno e dovranno optare per un altro corso di laurea? Essi probabilmente non potranno più iscriversi a Medicina, e dovranno scegliere, malvolentieri e anche a caso, un altro corso di laurea.

 

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