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Come diventare avvocato

COME DIVENTARE AVVOCATO: LA GUIDA. Come diventare avvocato? Siamo lontanissimi dai tempi in cui Lisia scriveva l'orazione in difesa di Eufileto, che esponeva in modo incontrastabile le ragioni dell'omocidio ai danni dell'adultero Eratostene, e siamo lontani dai giorni in cui Cicerone difendeva l'amico Celio dall'accusa di violenza in generale, facendo leva, tra le altre cose, sui comportamenti ambigui di Clodio (uno degli accusatori) e la sorella Clodia, la famosa Lesbia di Catullo. E la figura dell'avvocato attuale deve necessariamente possedere le caratteristiche di questi e altri oratori dell'antichità: oratoria inattaccabile, sicurezza nell'esposizione, costanza e determinazione. Diventare avvocato allora significa entrare in possesso di queste capacità, e nello stesso tempo intraprendere un percorso lungo e specifico.

 

COME DIVENTARE AVVOCATO: LA LAUREA IN GIURISPRUDENZA. La strada per diventare avvocato comincia dalla facoltà di Giurisprudenza. Prima di iscriversi a Giurisprudenza però, dopo la Maturità è bene farsi un esame di coscienza: sono sicuro che sia il corso di laurea che fa per me, che mi piace? È necessario intuire ciò il prima possibile, altrimenti si rischia di rimanere bloccati per anni tra gli esami universitari, perdendo tempo e diminuendo le possibilità di trovare alternative. Il percorso di studi infatti non è certo una passeggiata, in quanto richiede uno studio costante e una memoria allenata. 

DIVENTARE AVVOCATO: PRATICANTATO DI DUE ANNI. Una volta aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, bisogna svolgere un tirocinio di due anni presso uno studio legale già avviato. Nel corso del tirocinio ci si occuperà delle pratiche di studio e si seguirà un certo numero di udienze: è necessario cercare di imparare il più possibile in questi due anni, senza farsi sfruttare e ridursi a fare solo fotocopie, riordinare carte e rispondere al telefono! Alla fine dei due anni sarà rilasciato un certificato che attesterà la partecipazione dell'aspirante avvocato al tirocinio.

COSA FARE PER DIVENTARE AVVOCATO: ESAME DI STATO. Una volta terminato il tirocinio, per diventare avvocato bisogna sostenere l'esame di stato, e quindi ottenere l'abilitazione e iscriversi all'albo degli avvocati. L'esame dovrà essere sostenuto della sede della Corte d'Appello del distretto in cui si è svolto il praticantato. L'esame di stato per la professione di avvocato è composto da 3 prove scritte e 1 orale:

Prove scritte esame di stato avvocato. Le tre prove scritte sono temi elaborati dal Ministero della Giustizia, riguardanti:

• il Codice Civile con la redazione di un parere motivato

• il Codice Penale e la redazione di un parere motivato

• redazione di un atto giudiziario, scegliendo tra diritto privato, penale o amministrativo

Prova orale esame di stato avvocato. Superate le prove scritte, si potrà affrontare la prova orale. Questa consiste in:

• discussione di 5 minuti delle 3 prove scritte

• esaminazione su 5 materie scelte tra quelle proposte

• conoscenza del diritto forense

• conoscenza dei diritti e doveri dell'avvocato

Una volta superato l'esame di stato, bisognerà presentare la domanda per l'iscrizione all'Albo degli avvocati, e successivamente prestare giuramento.

Per comprendere al meglio come affrontare tutto il percorso per intraprendere la carriera di avvocato abbiamo intervistato l'avv. Anna Rita Musuraca, 30 anni, titolare di uno Studio Legale a Pisa, che si occupa principalmente di diritto tributario, diritto del lavoro, diritto di famiglia e diritto penale.

• Anna Rita, ci racconti in breve il tuo percorso per diventare avvocato e quali sono state le maggiori difficoltà riscontrate?

Il mio percorso è iniziato, dopo la maturità classica, a Pisa presso la Facoltà di Giurisprudenza, dal settembre 2003 al maggio 2008. Ho conseguito prima la laurea triennale in Scienze Giuridiche e poi la Specialistica in Giurisprudenza. Ho frequentato, poi, per due anni e sempre a Pisa, la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali e mi sono diplomata nel luglio 2010. Contemporaneamente ho svolto la Pratica Forense presso uno Studio Legale di Pisa, ho iniziato a prepararmi per l’esame di abilitazione alla Professione  Forense presso la Corte di Appello di Firenze e ho sostenuto le prove scritte a dicembre 2010 e la prova orale a novembre 2011. Poi dal febbraio 2012 sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Pisa.
Le difficoltà maggiori in cui mi sono imbattuta sono state quelle successive alla laurea, perché l’esame di abilitazione è stato molto complesso e c’è stato bisogno di impegno fisico e mentale, visto che, tra l’altro, era già nata mia figlia e non è stato facile conciliare famiglia/studio e lavoro, dato che ho continuato a collaborare con il Collega presso cui ho svolto la pratica.

• Quali sono i pro e i contro della tua professione?

Fare l’avvocato mi piace  perché mi permette di stare molto a contatto con le persone e con gli Enti, di sviluppare intuito e continuare sempre ad aggiornarmi. Ogni causa è una sfida. Cercare di ottenere il massimo anche nei casi disperati mi riempie di entusiasmo.
Quello che può essere un “contro” è il non avere orari: ci sono i giorni più tranquilli e quelli in cui si resta svegli  a lavorare anche di notte.
E poi diciamo che è abbastanza difficoltoso l’avviamento di uno Studio perche non tutti i clienti sono buoni pagatori…

• Cosa consigli agli studenti che intendono intraprendere la carriera di avvocato?

Sicuramente di studiare molto e non superficialmente. Di non scoraggiarsi per i piccoli fallimenti perché in un percorso complesso sono fisiologici. Inoltre di prepararsi a tutto, perché non tutti i Colleghi dimostrano onestà e umanità, piuttosto il contrario. È un oceano pieno di squali, persone spesso senza scrupoli che antepongono il guadagno al resto.
Perciò, un grosso in bocca al lupo!

 

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