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IED New Media: i corsi per lavorare nel cinema e in TV

Lavorare per il cinema o per la televisione, occuparsi di quei dettagli che contribuiscono alla buona riuscita di uno spot televisivo, realizzare soundtrack ed effetti sonori… Professioni che richiedono una buona dose di creatività ed intuito, ma anche una solida preparazione alle spalle. I corsi di IED New Media offrono proprio questo: una formazione specifica in grado di rinsaldare talento e creatività di giovani promesse nei settori del Video Design, Sound Design, Interaction Design, CG Animation.

Si tratta di ambiti lavorativi in forte espansione, che offrono possibilità di far carriera come:

  • Sound Designer: un professionista in grado di comporre soundtrack, effetti sonori di musica o parlato, manipolazioni elettroniche, utilizzando linguaggi musicali e strumenti di produzione.
     
  • Video Designer: gestisce il processo di produzione di opere audiovisive, come sigle, spot, video per eventi, filmati di concept art, video per sfilate di moda.
     
  • Professionista di CG Animation: lavora nel settore dell’animazione e degli effetti visivi e di quelli legati alle soluzioni per il game (cinema d’animazione, game, pubblicità).
     
  • Interaction Designer: professionista capace di coniugare l’arte della programmazione con l’arte della creatività, occupandosi di videogame, app, grafica e sistemi interattivi.


Per comprendere al meglio ed avere maggiori dettagli su cosa offrono i corsi IED nell’area dei New Media, abbiamo intervistato Rossella Bertolazzi, Direttore della scuola IED Visual Communication di Milano, e Max Giovagnoli, Coordinatore Area cinema e New Media IED di Roma, nonché il pioniere italiano del transmedia storytelling.


Intervista a Rossella Bertolazzi, Direttore scuola IED Visual Communication Milano

• 1. Ritiene che sia possibile riuscire a entrare nel mondo lavorativo New Media rimanendo in Italia, o necessariamente bisogna spostarsi all’estero?

L’Italia è senza dubbio un mercato talvolta strano e complicato, ma al tempo stesso ha degli interessanti margini d’espansione. Le figure professionali che fanno riferimento, come voi indicate, ai New Media, hanno come riferimento il mondo, ritagliarsi una propria visibilità è un punto di forza. Anche una startup nata da un nostro ex studente Claudio Bosco, pur partendo da Londra, fonda la sua forza lavoro qui in Italia (Fluentify).

• 2. Cosa ha in più un diplomato in uno dei corsi dell’area New Media in IED rispetto a un altro che ha seguito un corso simile in un’altra scuola o Università?

La forma mentis, l’approccio, il metodo e la trasversalità. I nostri studenti non acquisiscono solo le tecniche e le teorie necessarie al loro processo didattico-formativo, il di più è costituito dalle opportunità che la scuola offre di sviluppare idee e progetti con committenze reali, dove già si sperimenta il lavoro in team con quelle figure professionali con cui dovranno rapportarsi nel mondo del lavoro. Capacità di generare idee, di risolvere i problemi, di rapportarsi con il cliente.

• 3. Quali sono le prospettive d’impiego future per un diplomato IED nel campo dei New Media?

Sono prospettive molto trasversali, abbiamo ex studenti che lavorano in realtà diverse: possono fondare startup/aziende, associarsi in web agency o trovare lavoro presso importanti realtà in ambito digitale e nel mondo dell’entertainment.
Se osserviamo il mercato possono coprire buona parte delle figure carenti. Naturalmente avendo diversi corsi, i percorsi possono essere diversi fra un 3D Artist, un filmaker, uno che si occupa di VFX, un game designer, un sound designer e tutti gli aspetti legati all’interaction design.

• 4. Può illustrare, con un esempio, quanto tempo e quanta fatica serve ad un professionista per arrivare a un prodotto finito come un videogame, una colonna sonora o un videoclip?

Se osserviamo la generazione di un "semplice" videogioco potremmo credere che è un’operazione piacevole, divertente e rapida ma è proprio qui che non vediamo la forte componente di fatica. Lo sviluppo di un prodotto tecnico e creativo si dipana in ore di brainstorming, scrittura di codice, studio e realizzazione dell’interfaccia e  infine test di collaudo. Sono una parte delle fasi di lavoro ma tali da occupare una grossa parte della giornata lavorativa; il tutto con un grosso ma finale: la soddisfazione. Ricordo ancora quando una studentessa del Diploma in Interaction Design, durante il primo anno, mi mostrò in cortile il suo giochino installato sul telefono; l’aveva appena fatto lei. Era un semplice esercizio ma la soddisfazione per quel lavoro mostrava la bellezza di questa professione anche dinanzi ad ore ed ore di sudore.
Fasi e tempi di realizzazione di colonna sonora e sound design per un videogame possono essere simili (anche per complessità) a quelli di una produzione cinematografica. Dalla creazione della libreria di suoni, oltre alle fasi di composizione, registrazione, mixaggio, sincronizzazione ed integrazione con la programmazione, si tratta di progetti molto elaborati.


Intevista a Max Giovagnoli, Coordinatore Area cinema e New Media IED di Roma

• 1. In base a quali elementi selezionate i diversi candidati che si presentano ogni anno per i corsi New Media? In che modo maturate la decisione in vista della scelta definitiva?

La scelta di un corso universitario, anche nei New Media, è una scelta di vita. Nel creare il percorso di uno studente, come IED Cinema e New Media dobbiamo pensare al mercato e al ragazzo come saranno tre anni più tardi, quando lui uscirà nel mondo del lavoro, per questo si tratta di percorsi aggiornati in continuazione in termini di contenuti didattici. In alcuni casi i ragazzi "affrontano" la scelta dei new media già dentro casa, e magari la cosa non è completamente condivisa dalle famiglie che non sanno molto di nuove tecnologie e di cinema "aumentato" (anzi, vedono lo "stare davanti al computer" come una scelta isolazionistica, o addirittura una perdita di tempo). Anche per questo, gli studenti dei nostri corsi di New Media sono sempre molto motivati e non hanno paura di affrontare un numero elevato di software o di ore di progettazione creativa. Altre volte, è l'obiettivo finale che guida la scelta, per loro come per noi. Se ad esempio un ragazzo vuole lavorare nei videogame, la sua potrebbe essere una scelta orientata più verso la programmazione e l'esperienza di gioco, e quindi verso una triennale in Interaction Design, o verso la creazione dei character e della modellazione 3D, ovvero verso un corso di tre anni in CG Animation.

• 2. Cosa si intende esattamente per New Media?

I New Media sono piattaforme digitali al di fuori di quelle generaliste tradizionali (tv, radio, cinema live…). Il web e i social network quindi, le app e i game, la realtà aumentata e tutte le esperienze di interazione tra mondi reali e virtuali. In tutti questi casi si tratta di piattaforme che richiedono una grandissima creatività: grafica, di progettazione, di sviluppo. E le professioni al lavoro sono moltissime e ogni anno se ne aggiungono di nuove. La prospettiva è internazionale fin dal primo giorno di lezione e il corpo docente molto giovane, per evidenti motivi. I partner con cui abbiamo collaborato fino ad oggi parlano da soli in questo senso: Warner Bros Pictures International Italia, Universal Pictures International Italia, Lucky Red, Cinecittà World, MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI Secolo, The Walt Disney Family Museum, European Broadcasting Union, Cubovision, Cartoons on the Bay – Rai, Romics, Festival Internazionale del Film di Roma, Irish Film Festa, Franco Film Festival, Nordic Film Festival, Rome web fest, Global Game Jam, Ciak, Coming Soon Television, Cartoon Lombardia e M2 Pictures.

• 3. Quali corsi relativi all’area New Media offre IED? Ci descrive brevemente il percorso formativo di ciascun corso?

Il corso di Interaction Design è quello focalizzato sulla creazione di contenuti per web, app e games, e sulla creazione di esperienze interattive in spazi reali (a esempio in musei interattivi o simili) e digitali (a esempio per performance live di artisti). È il corso che lavora di più nella promozione di Cinema e Serie Tv nei mondi digitali. Il corso in CG Animation invece, è orientato verso la creazione di ambienti 3D, l'animazione e gli effetti visivi del cinema. E' il corso più attivo in pubblicità, nei visual fx e nell'animazione tradizionale e in 3D. C'è poi un corso che abbiamo solo allo IED di Roma e in altre due università in Europa. È il Master (post lauream) in Transmedia Producer, della durata di un anno e in formula part time. Il transmedia producer è uno storyteller e un maker, un digital artist e un autore di esperienze multiplatform per l’intrattenimento, la promozione, l’arte e le performance. Come autore progetta e trasforma idee creative in campagne che contaminano i linguaggi dei diversi media. Come producer sa realizzare contenuti condivisibili su più piattaforme (cinema, tv, web, mobile, comics) e sa promuoverli su diversi device (app, social network, games). Come art director, immagina e coordina le diverse declinazioni di un brand trasformandole in esperienze interattive. Come entrepreneur, infine, sa operare in autonomia per la ricerca di partnership e finanziamenti in ambito internazionale. L'artista digitale del futuro, insomma, proiettato immediatamente nella produzione e nella progettazione del successo di un prodotto (una serie, un film, un brand...).

• 4. In questo ambito professionale, qual è la chiave per il successo, per differenziarsi dagli altri e diventare i migliori?

Nei New Media, il talento sta nelle intuizioni, nelle idee e nella perseveranza. Affermarsi non significa essere un "mago del computer", o non solo; bisogna imparare a tessere relazioni in ambienti "digitali", a trovare idee per rivoluzionare piattaforme, per inventarne di nuove o per trasformare quelle esistenti nella chiave di successo di campagne di promozione e comunicazione in cui i media tradizionali non bastano più. Spesso veniamo chiamati o coinvolti in un progetto proprio per questo: per animare mondi in cui le emozioni, le amicizie e i desideri sono filtrati da schermi ma ciò non vuol dire che siano necessariamente meno intensi o necessari. Le qualità migliori? Curiosità, ostinazione, grande fantasia e attitudine al viaggio e alla conoscenza di nuove tecnologie.

IED è presente in queste città: Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze, Cagliari e offre corsi di Visual Communication, Moda, Design e Management e Comunicazione.

Visita il sito di IED per avere ulteriori informazioni. 

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