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Lavorare nel mondo del marketing e della comunicazione culturale

Lo sapevi che la tua passione per l'arte e la cultura può trasformarsi in una professione reale e attualissima? Pensavi di rinunciare a lavorare nel mondo dei beni culturali solo perchè non sai dipingere come Picasso, o le tue doti da scrittore lasciano a desiderare?

Mettiti comodo e  partecipa al nostro viaggio nello stimolante mondo del marketing e della comunicazione dei beni culturali.

Indagheremo su un settore poco conosciuto e dall’indiscusso fascino intellettuale in cui operano professionisti che si occupano di gestire e valorizzazione il patrimonio culturale e artistico tangibile e intangibile del nostro Paese. Professionisti di talento in cui un'anima umanista si fonde con attitudini economiche e strategiche specifiche. Professionisti il cui punto di forza sono un mix di competenze tecniche, pratiche e teoriche.

Per lavorare nel mondo della comunicazione e del marketing dei beni culturali quindi diventa  necessaria una formazione di qualità che indirizzi a dei percorsi professionali d'eccellenza. Ne abbiamo parlato con un esperto del settore, Alessandro Bollo, coordinatore del nuovo  nuovo corso si “Marketing e comunicazione per l’arte e i beni culturali” di IED Venezia.

Partiamo da una definizione: cosa si intende con Marketing e Comunicazione dei beni culturali?
Il marketing della cultura è una disciplina - relativamente recente nel nostro paese - che si preoccupa di garantire la migliore relazione possibile tra un prodotto culturale e i pubblici interessati o interessabili a fruirlo e goderne appieno. Il marketing si occupa di analizzare la domanda di cultura, di migliorare il servizio offerto e le performance economiche e di rendere più efficace il modo con cui si promuove il nostro immenso patrimonio tangibile e intangibile anche attraverso l’utilizzo di nuove modalità e strumenti comunicativi innovativi.

Si tratta di un mondo più adatto a chi ha attitudini gestionali piuttosto che ad umanista o viceversa?
Il nostro corso in IED è finalizzato a fornire agli studenti conoscenze e abilità gestionali, strategiche e operative per poter governare con efficacia gli aspetti e le problematiche del marketing e della comunicazione culturale. Uno degli obiettivi è proprio quello di integrare la cultura economica con competenze e attitudini umanistiche per una più corretta comprensione dei processi di valorizzazione. Fare marketing vuol dire analizzare i mercati, ma anche comprendere la società nella quale viviamo. Non esiste, pertanto, un background di partenza privilegiato o preferibile, ma la disponibilità degli studenti a mettersi in gioco coltivando e costruendo competenze di natura econonomico-gestionale così come di tipo umanistico. Non stupisce, quindi, che il corso preveda discipline, anche molto differenziate, che vanno dall’economia della cultura, alla storia dell’arte, alla statistica, all’organizzazione, alla comunicazione visiva, al creative thinking con particolare attenzione per i corsi di marketing naturalmente.

Riesce a tracciarci un breve profilo dello studente "ideale" per questo corso IED? Deve possedere skill pregresse?
Lo studente ideale è quello aperto, curioso, eclettico, disposto a mettersi alla prova affrontando discipline e materie molto diverse: da quelle economico-aziendalistiche, a quelle inerenti la comunicazione a quelle artistiche e socio-antropologiche. Non sono richieste skills pregresse tutto il necessario si impara durante il corso (compreso il perfezionamento della lingua inglese).

Che tipo di formazione offre il corso Marketing e Comunicazione dei Beni Culturali di IED? I corsi prevedono attività pratiche o solo teoriche?
Il corso, unico nel suo genere in Italia per avere una durata triennale, forma una figura professionale di grande flessibilità in grado di affrontare le sfide di modernizzazione, internazionalizzazione e innovazione vitali per il rilancio di istituzioni e di imprese di questo settore e anche di affrontare le sfide dell’imprenditorialità nell’ambito dei servizi creativi e culturali.
Il corso prevede un mix di corsi teorici e attività laboratoriali per aiutare lo studente a muoversi tra teoria e pratica, sperimentando sul campo attraverso workshop, progetti aziendali, visite di studio i concetti e le indicazioni acquisite durante la formazione teorica. Molte delle attività laboratoriali verranno realizzare in collaborazione con aziende e enti su temi di progetto ispirati dalle aziende e dagli enti stessi.


Sbocchi professionali e prospettive lavorative: dopo il corso in Marketing e Comunicazione dei beni culturali in che ambiti uno studente può trovare impiego?
Gli sbocchi in questo ambito sono variegati e riguardano un settore, quale quello dei beni e delle attività culturali, caratterizzato da margini di crescita e da bisogni di modernizzazione in cui mancano competenze in grado di affrontare in modo professionale la gestione e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale. Chi sceglie questo corso IED potrà lavorare presso enti pubblici, imprese private e organizzazioni non profit che si occupano della valorizzazione, della promozione e della fruizione del patrimonio e dei beni culturali. Potrà, altresì, trovare sbocco nei dipartimenti e negli uffici di marketing e comunicazione di aziende e operanti nelle filiere dei beni culturali, delle arti visive, dello spettacolo dal vivo, della moda, dell’enogastronomia e del turismo culturale. Potrà, infine, sviluppare percorsi di auto imprenditorialità contribuendo all’innovazione di servizio e di prodotto nell’ambito delle diverse filiere artistiche e culturali.

Infine da professionista, vuole dare un consiglio ai nostri studenti?
Curiosità e passione per tutto quanto riguarda la cultura, l’arte, la comunicazione e la società, non avere paura di viaggiare qualora capitassero opportunità lavorative all’estero, conoscere ottimamente le lingue, imparare a scrivere bene (e quindi a pensare bene) e non dimenticare mai la matematica.

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