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Scambi culturali: come trascorrere un anno scolastico all’estero

Un anno scolastico all’estero -  Tieniti forte, forse non lo sapevi, ma se hai tra i 14 e i 18 anni puoi trascorrere un anno scolastico all’estero! Hai capito bene, un intero anno scolastico in un Paese straniero, in una scuola nuova, circondato da nuovi amici. Gli scambi culturali sono una realtà molto più diffusa di quanto si creda e una reale possibilità di crescita e formazione per gli studenti che ne prendono parte.

Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché trascorrere un anno scolastico all’estero può cambiare in meglio la tua vita.


Che cos’è uno scambio culturale -  I progetti di scambi culturali sono nati negli anni Cinquanta per favorire la mobilità internazionale, la comunicazione e la pace tra i popoli. Con l’espressione scambio culturale ci riferiamo all’esperienza di vita e studio all’estero, lontano dalla famiglia e dal Paese di origine, vissuta da uno studente delle superiori al fine di migliorare le proprie conoscenze linguistiche e confrontarsi con una nuova cultura.  Un’esperienza altamente formativa a livello didattico e personale.

Nelle serie e nei film americani si trovano numerosi personaggi che interpretano studenti stranieri, ospiti dei licei americani per uno scambio culturale. Ricordate Sandy, la protagonista del celebre musical degli anni Ottanta Grease? Una ragazza australiana giunta nell’americanissimo liceo Rider per uno scambio culturale. O forse Rory, il buffo studente irlandese delle serie Glee, che entra a far parte del club di canto coreografato del liceo McKinley, e che nessuno capisce per il suo accento “straniero”.

Perché frequentare un anno scolastico all’estero? – Perché non farlo piuttosto! Esistono numerose buone ragioni per trascorrere un anno di studio fuori, partecipando ad uno scambio culturale. Vediamole insieme le principali.

  • Imparare l’inglese perfettamente e/o un’altra lingua straniera
  • Confrontarsi con una cultura e uno stile di vita nuovo
  • Frequentare un ambiente multiculturale
  • Crescere e diventare grandi
  • Diventare un exchange student


È chiaro che al ritorno da un anno scolastico all’estero, durante il quale uno studente studia in inglese e si confronta ogni giorno con persone madrelingua, avrà una padronanza della lingua di altissimo livello, nettamente superiore a quella che potrebbe avere frequentando un qualsiasi corso di lingue in Italia. È risaputo che più occasioni hai di “esporti” ad una lingua, di parlarla e ascoltarla, più riesci a impararla facilmente e velocemente. Un anno di studio all’estero ti offre questa possibilità, potrai vantare un inglese perfetto una volta tornato in Italia, che potrà esserti utile dopo il diploma per frequentare un corso di laurea internazionale o per trovare lavoro all’estero.

Trascorrere un anno di vita all’estero significa anche abbandonare abitudini e costumi tutti italiani. Gli scambi culturali, infatti, prevedono il soggiorno in una famiglia ospitante, selezionata secondo criteri rigidissimi, che ti permetterà di entrare in contatto con un nuovo stile di vita. Ti confronterai con la cucina locale, le scuole, il modo di studiare e di divertirsi del posto, ma anche nuove regole, un nuovo linguaggio non verbale ecc…

Studiare in Paesi come l’Inghilterra o gli Stati Uniti ti permetterà di confrontarti con una società multiculturale e multisfaccettata, dove si intrecciano persone di colori, razze e origini quanto mai diverse. Questo rappresenta, sicuramente, un ottimo modo per allargare i propri orizzonti e comprendere le dinamiche di realtà internazionali che spesso sono nettamente lontane da quelle del nostro Paese, ma fondamentali per arricchire il tuo bagaglio culturale e umano.



Trascorrere un anno di studio all’estero, inoltre, significa crescere. O forse, significa soprattutto crescere. Vivere lontano da casa, diventare indipendenti, flessibili, ed affrontare le proprie responsabilità. Di certo la famiglia che ti ospiterà potrà esserti di aiuto in ogni occasione, ma come i telefilm ci insegnano, il livello di maturità richiesto ad un adolescente nei Paesi anglofoni è nettamente superiore rispetto a quello di uno studente italiano. Sarà una sfida, sei pronto a metterti in gioco?

Essere un exchange student, poi, può nettamente giovare alla tua “popolarità” sia nella scuola italiana, che nella nuova scuola. I tuoi nuovi compagni saranno incuriositi dal nuovo arrivato, con il suo accento così “esotico”, il fascino tutto italiano, e vorranno sicuramente testare le tue doti in cucina! E al rientro, i tuoi vecchi compagni vorranno sapere tutto: “Come sono le ragazze negli USA?” “ Come vanno in giro a Londra?” ecc..

Perderò l’anno in Italia? – Assolutamente no! In base  al Decreto legislativo del 16 Aprile 1994, Art. 192 n. 297, le successive circolari ministeriali, la 181 del Marzo 1997, la 236 dell'Ottobre 1999 e una nota del MIUR datata 10 Aprile 2013 che ha per oggetto le "Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale", il periodo di studi all’estero è riconosciuto nelle scuole italiane.

Lo scambio culturale non è una vacanza o un corso di lingua all’estero, ma è un vero e proprio anno scolastico, fatto di test, lezioni e verifiche, che lo studente affronta in un Paese diverso dal proprio. La scuola di provenienza, in base a quanto stabilito dalla legge, una volta che il ragazzo è tornato in Italia, terrà conto dei voti espressi dalla scuola estera nelle materie comuni ai due ordinamenti, verificherà la preparazione degli studenti nelle materie non studiate all'estero e formulerà una valutazione globale per  l'inserimento in una delle bande di oscillazione del credito scolastico. 

Dove trascorrere un anno di studio all’estero – Non esiste una risposta univoca. Il Paese dove trascorrerai un anno di studio all’estero dovrai sceglierlo tu, insieme ai tuoi genitori, seguendo i consigli dei professionisti a cui vi rivolgerete. Dipende dalla voglia che avrete di mettervi in gioco, se volete restare in Europa o meno, quanto bene conoscete la lingua.

Quest’ultimo aspetto non può essere trascurato: per trascorrere un anno scolastico all’estero, infatti, bisogna avere comunque una buona conoscenza della lingua, che significa che bisogna essere in grado di comunicare nella lingua del Paese ospitante. Chi organizza gli scambi culturali in modo serio e competente metterà sicuramente a vostra disposizioni degli strumenti per testare il vostro livello linguistico e per prepararvi prima della partenza. In media dal primo contatto alla partenza passano dai 4 ai 6 mesi.


via [Dunkan] on Flicker

Le mete più ambite da chi decide di partecipare ad uno scambio culturale per imparare l’inglese sono due:

  • Gran Bretagna
  • Stati Uniti

L’anno scolastico in Inghilterra – Dove imparare il celebre Queen English, ovvero l’inglese doc, se non in Gran Bretagna? Come è risaputo l’accento inglese è molto diverso da zona a zona, ma una volta “afferrato” uno, riuscirai a gestirli tutti con facilità.

Esistono numerosi aspetti positivi nel trascorrere un anno scolastico in Inghilterra, in primis il sistema scolastico inglese, da sempre tra i migliori del mondo. Un sistema che mira a coltivare i talenti dei singoli alunni, valutati in basi a criteri meritocratici, e fornendo una preparazione completa sia nelle discipline umanistiche che scientifiche. Numerose sono anche le attività extracurriculari offerte dalle scuole inglesi.

Che dire poi di Londra? La capitale inglese è una calamita per i giovani italiani da sempre! Lo shopping, i pub, milioni di culture che si mescolano. Una meta che renderebbe il tuo soggiorno all’estero unico!


via Sd Dirk 2006 on Flicker

L’anno scolastico negli Stati Uniti – Chi non ha sognato almeno una volta nella vita di frequentare un High School? Prendere lo scuolabus giallo, camminare per lunghissimi corridoi, avere un armadietto tutto per sé! Il sogno potrebbe diventare una realtà. Anche tu potresti iscriverti ad un Glee Club o nella squadra di Football se frequenterai un anno scolastico negli USA.

Vivrai come un vero studente americano e imparerai l’inglese alla perfezione. L’aspetto più interessante della didattica made in USA è senza dubbio la possibilità offerta agli studenti di compilare il proprio piano di studi, secondo le proprie attitudini, a partire da alcune materie obbligatorie. Per gli exchange students diventano inoltre obbligatorie letteratura americana e storia americana.

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