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Test Medicina: matricole di Bari contro il ricorso

Com'era prevedibile, i ricorsi presentati a causa di diverse irregolarità avvenute dutante il Test Medicina hanno creato una serie di problemi in molte università italiane. Il primo problema presentatosi è il ritardo delle lezioni, e coloro che hanno superato il Test Medicina stanno ancora aspettando l'inizio dei corsi. Il ricorso al Test Medicina è stato accolto a causa delle irregolarità verificatesi nell'Ateneo di Bari, Siccome la graduatoria di Medicina è nazionale, automaticamente, chi ha fatto ricorso in altre università viene ora ammesso alla facoltà di Medicina. Il 23 settembre, con una nota, il Miur aveva dato la possibilità, a coloro che avevano presentato ricorso, di iscriversi nell'Ateneo in cui il voto del primo classificato fosse più vicino a quello del candidato. Ma con una nota successiva il Miur ha concesso la possibilità di potersi iscrivere nell'Ateneo prescelto.

I Vincitori Test Medicina 2014 di Bari contro il ricorso

Le 237 matricole della Facoltà di Medicina di Bari non riescono più a tollerare questi ritardi causati dall'ingresso di 400 nuovi studenti, vincitori del ricorso. E allora, dopo essersi riuniti in un gruppo segreto su Facebook, chiamato "Vincitori Test Medicina 2014", hanno deciso di inviare una lettera al rettore dell'Università per spiegare i loro disagi. Chiaramente, le matricole non sono contro i vincitori del ricorso, poiché le irregolarità ci sono state e deve esser fatta giustizia. Il problema riguarda essenzialmente il ritardo delle lezioni, e il fatto che, mentre coloro che hanno superato il Test sono stati distribuiti su tutto il territorio nazionale in base alla graduatoria, i vincitori del ricorso sono stati ammessi tutti alla prima università scelta, in questo caso quella di Bari. 

La lettera dei Vincitori Test Medicina 2014

Nella lettera inviata ai vertici della Facoltà, le matricole citano l'art. 34 della Costituzione, dicendo che, con questo ritardo, è stato negato loro il diritto allo studio. Parlano di come non sia assolutamente possibile accogliere il triplo di studenti previsti dal bando, poiché non ci sono aule e docenti a sufficienza. Si era pensato, inizialmente, alla teledidattica, nonostante i macchinari disponibili siano "obsoleti e mal funzionanti", ma chiaramente i docenti non sono del tutto d'accordo, in quanto la teledidattica non garantirebbe un insegnamento di qualità. Dunque, le lezioni sono state rimandate a data da destinarsi, cioè fino a quando non si reperiranno tutti i docenti che servono. Le matricole precisano inoltre che hanno scelto l'Università di Bari per lo storico corpo docenti, e il numero di colleghi non troppo alto. Elementi che ora, con 400 matricole in più e nuovi docenti di cui non si conosce nulla, verranno a mancare, insieme al diritto allo studio.

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