Regole Grammaticali

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  • Scritto da: Giuseppe Schipani

Parole e verbi: i dubbi grammaticali più comuni

DUBBI GRAMMATICALI E ORTOGRAFICI DELLA LINGUA ITALIANA PIU' COMUNI. La lingua italiana è tra le più complesse al mondo. Comprende tantissime regole e altrettante eccezioni. Proprio per questo, anche se grosso modo si conoscono le regole base, alcuni dubbi possono sempre venire, è normale! Come sempre ripeto, e non mi stancherò mai di ripetervelo, il vostro amico più prezioso è il vocabolario, sia cartaceo che online, soprattutto se avete un dubbio sul modo in cui si debba scrivere una parola. In questo post risolverò alcuni dei dubbi grammaticali più comuni sul modo in cui si scrivono alcune parole e verbi.

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DUBBI GRAMMATICALI GRAMMATICA ITALIANA: I PIU' COMUNI. Qui di seguito l'elenco completo dei dubbi grammaticali di italiano più diffusi e come risolverli. 

• Aeroporto o aereoporto?

La forma corretta è aeroporto perché aero- viene usato per qualunque cosa “relativo agli aeroplani”.

 

• A me mi

Detto alla buona, il classico rafforzativo. Nella lingua parlata può essere tollerato. Mai nella lingua scritta.

 

• Apersi o aprii?

I verbi aprire, coprire, ricoprire riscoprire hanno due forme al passato remoto: apersi e aprii, copersi e coprii, ecc. Sono valide entrambe ma oggi è preferibile usare aprii, coprii, perché l’altra forma veniva usata di più in passato.

 

• Benedicevo o benedivo?

I composti del verbo dire seguono la sua coniugazione e quindi: benedicevo, maledicevo e così via.

 

• Cancellare o Scancellare?

Vanno bene entrambe. Quella s prima di cancellare gli dà semplicemente un valore più forte.

 

• Passato remoto del verbo dare

Il passato remoto del verbo dare ha due forme: diedi, diede e diedero e detti, dette e dettero. Entrambe le forme sono corrette

 

• Devo o debbo?

Si possono usare entrambe senza sbagliare. È chiaro che devo è più comune.

 

• Ed o e

Quella d che si mette davanti a ed ecco, ed erano serve per non fare incontrare due suoni uguali. Quella d dunque, che viene detta eufonica, la userai solo se ci sarà una parola che incomincia con e. Stesso discorso per a ad. L’unica eccezione l’abbiamo con ad esempio.

 

• Entusiasta o entusiasto?

Entusiasta sia per maschile che per femminile.

 

• Euro o euri

Euri sarebbe più corretto dal punto di vista logico-grammaticale. Il punto è che alcune cose non hanno logica, quindi usiamo euro!

 

• Sognamo o Sogniamo?

Sempre meglio sogniamo, e così anche con le parole simili

 

• Meteorologo o metereologo?

È corretta la prima forma, e così si dice e scrive: meteorologo, meteorologico, meteorologia

 

• Obbiettivo o obiettivo?

Sarebbero corrette entrambe ma è meglio usare obiettivo.

 

• Scordarsi qualcosa o scordarsi di qualcosa?

Si può scrivere sia Mi sono scordato di questa cosa sia Mi sono scordato questa cosa.

 

• Vicino casa o Vicino a casa?

Bisogna sempre scrivere vicino a casa.

Questi sono solo alcuni dei tantissimi dubbi che possono venire mentre si scrive qualcosa o si parla con qualcuno. Soprattutto quando parli, per non fare brutta figura, cerca di usare parole, verbi e costrutti che conosci bene e soprattutto di cui conosci il significato (lo vedremo la prossima volta). A questo proposito ti consiglio Il nuovo Salvalingua, scritto da Valeria della Valle e Giuseppe Patota, una guida facile e divertente e dalla quale ho preso spunto per scrivere questo post. Gli esempi riportati sono frutto della mia esperienza e delle domande che ricevo dalle persone che conosco. Sicuramente avrai anche tu le tue bestie nere: per raccontarcele e avere una soluzione puoi commentare qui sotto e o sul Forum di Studentville.


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