Regole Grammaticali

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  • Scritto da: Giuseppe Schipani

Grammatica italiana: risolviamo alcuni dubbi

GRAMMATICA ITALIANA: RISOLVIAMO ALCUNI DUBBI GRAMMATICALI E ORTOGRAFICI. Vi è mai capitato di non sapere come scrivere una parola? Se con l’accento, senza accento, con o senza apostrofo? La lingua italiana è molto complessa e ci possono essere molti dubbi grammaticali e ortografici che emergono durante la scrittura. Scriviamo questo elenco per risolvere qualche insicurezza riguardo parole o espressioni e per scrivere forme grammaticali corrette:

• Anni Sessanta o anni sessanta? È preferibile usare la lettera maiuscola quindi ''anni Sessanta'', ma non è sbagliato dire ‘’anni sessanta’’. Se hai qualche altro dubbio sulle lettere maiuscole leggi l'articolo: Lettere maiuscole: come si usano.

Da non perdere:  Gli errori grammaticali più comuni che facciamo quando parliamo

• Beneficienza o beneficenza? La risposta corretta è ''beneficenza'', senza la i.

• Centotto o centootto? Con i numeri uno, otto e undici è poco comune l’elisione quindi si usa ''centootto''.

• E pure o eppure? È una ‘’forma univerbata’’ ossia al giorno d’oggi si scrive ''eppure''. In passato, come forma letteraria, veniva usato ‘’e pure’’ ma la forma corretta, sia scritta che orale, al giorno d’oggi è ‘’eppure’’.

• La settimana prossima o settimana prossima? La forma corretta è ''la settimana prossima''. È sbagliato esprimersi senza l’articolo determinativo ‘’la’’ davanti.

• Lo pseudonimo o il pseudonimo? La forma esatta è ''lo pseudonimo'', così come si usa ‘’lo’’ per ogni parola che inizia con ps-.

• Obiettivo o obbiettivo? È corretta la forma con una b sola, quindi ''obiettivo'' perché più vicina alla forma latina da cui deriva; tuttavia, attualmente si può usare anche "obbiettivo".

• Per tanto o pertanto? La forma corretta è ''pertanto''.

• Qualcun altro o qualcun’altro? La risposta corretta è ''qualcun altro''. Non si tratta infatti di elisione ma di troncamento della parola ‘’qualcun’’. L’elisione (cioè la perdita della vocale finale non accentata di una parola davanti alla vocale iniziale della parola seguente) di una parola è sempre segnalata con l’apostrofo ma il troncamento (consiste nella caduta di un elemento fonico in fine di parola, indipendentemente da come cominci quella successiva) può essere o non essere segnalato dall’apostrofo (la situazione varia da parola a parola sottoposta a troncamento.

• Qual è o qual’è? È corretta la forma ''qual è''. In questo caso siamo in presenza di un troncamento e non va l’apostrofo, mentre in altri casi l'apostrofo deve essere usato.

• Quant'altro, quant altro o quantaltro? La forma corretta è "quant'altro", poiché si tratta dell'elisione di "quanto" di fronte ad "altro".

• Quest’ultimo o quest ultimo? Si tratta di elisione quindi la forma corretta è ''quest’ultimo''. Al plurale però l’elisione è quasi mai usata. Scrivere ‘’quest’ultimi’’ non è sbagliato, ma al giorno d’oggi nella lingua italiana non si usa più e suona anche male.

• Se stesso o sé stesso? Ci sono numerosi dibattiti a riguardo ma l’idea è che quando il ‘’se’’ è affiancato da ‘’stesso’’ non vada l’accento e quindi si scriva ‘’se stesso’’. In realtà però si possono usare entrambi i modi per scrivere questa espressione: sia ‘’sé stesso’’ che ‘’se stesso’’. La seconda è una forma più verbale, e scrivendo è preferibile usare il ‘’sé’’. Al plurale invece è preferibile scrivere ‘’sé stessi’’ perché potrebbe venire confuso con la voce verbale ‘’se stessi…’’. Per altri dubbi sugli accenti leggi la nostra guida: accento, come e dove indicarlo.

• Salvagente o salvagenti? Al plurale la parola salvagente rimane uguale. Quindi ‘’il salvagente’’, ‘’i salvagente’’, o ad esempio ‘’il cavalcavia’’ e ‘’i cavalcavia’’.

• Sopratutto o soprattutto? Si scrive ''soprattutto''. La forma ‘’sopratutto’’ è scorretta.

Tutt’ora o tuttora? Nell’italiano corrente si scrive ‘’tuttora’’, ma come spesso accadeva, nel passato veniva usata anche la formula ‘’tutt’ora’’, pur non essendo più in uso.

Tutti i sabato o tutti i sabati? La frase corretta è ‘’tutti i sabati’’. Bisogna mantenere la concordanza plurale, anche per la domenica che al plurale diventa domeniche. Gli altri giorni della settimana rimangono invece invariati.

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