Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-12-20
  • Autore: Redazione

Acropoli di Atene

Le caratteristiche dell'Acropoli di Atene: da cosa è costituita, chi l'ha costruita e breve storia.

L’acropoli di Atene è una rocca che si eleva sopra la città di Atene, posizionata su un punto strategico per avere un controllo su tutto il territorio e in particolar modo sul mare. Il termine deriva dal greco àkros + pòlis, che significa letteralmente “ città alta”.

L’acropoli di Atene è costituita da alte mura e grossi massi di circa sei metri di dimensione. I resti dell’acropoli di Atene risalgono all’epoca arcaica e quindi al VII secolo a.C periodo in cui l’acropoli smise di svolgere una funzione difensiva, cessando così di essere  una fortezza per divenire il centro religioso cittadino per eccellenza. 

Storia dell'acropoli di Atene

Le mura dell’acropoli di Atene furono ricostruite sotto il governo di Temistocle e di Cimone e sotto l’epoca di Pericle ci fu una ricostruzione dell’acropoli con l’inserimento:

  • del Partenone, dove all’interno fu eretta la statua colossale di Atena, la cosiddetta Atena Parthenos, opera di Fidia, che ad oggi risulta perduta.
  • dell’Eretteo, il tempio di Atena Nike e i Propilei (l’ingresso).

Tutti gli edifici dell’Acropoli di Atene sono caratterizzati da criteri di equilibrio e rapporti organici di interdipendenza.

Nel 1687 a causa di un bombardamento da parte dei veneziani l’acropoli fu danneggiata. I marmi, i frontoni, le metope durante l’impero ottomano furono portate via da Lord Elgin in Inghilterra.

Nel 1852 l’archeologo francese Charles Ernest Beulè scoprì la scalinata e la porta fortificata che ancora oggi costituisce l’accesso principale al parco archeologico.

Dal 1987 l’acropoli di Atene entrò a far parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.