Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
  • Visualizzato: 1080 volte
  • Data: 2014-10-22
  • Autore: Redazione

Anfiteatro Flavio

Descrizione e storia dell'Anfiteatro Flavio, comunemente chiamato Colosseo.

Comunemente conosciuto come Colosseo, l’anfiteatro Flavio si trova nel centro della città di Roma nella vallata tra la Velia, il colle Oppio e il Celio. Il nome “Colosseo”  fu dato per la presenza della statua del Colosso di Nerone .

Storia dell'Anfiteatro Flavio

L’Antiteatro Flavio fu costruito per volere dell’imperatore Vespasiano nel 72 d.C  per poi essere inaugurato sotto l’imperatore Tito nel 80 d.C apportando alcune modifiche durante il regno dell’imperatore Domiziano. Edificato nelle vicinanze della Domus Aurea di Nerone, in cui si trovava il lago artificiale che Vespasiano, dirottandolo, lo sfruttò come acquedotto per la cavea (all’interno si svolgevano le battaglie navali) dell’anfiteatro, prima della sua morte riuscì a costruire i primi due piani.

Successivamente l’imperatore Tito aggiunse il terzo e il quarto ordine e nel 80 d.C fu inaugurato come centro di giochi. Infine l’imperatore Domiziano apportò alcune modifiche realizzando i sotterranei dell’arena.

Caratteristiche dell'Anfiteatro Flavio

L’Anfiteatro Flavio, di forma ellittica, poggia su una base di due gradini, presenta una facciata rivestita da blocchi squadrati in travertino ed articolata in quattro ordini. A partire dal basso i primi tre ordini sono formati da 80 arcate rette da pilastri separati da una semicolonne:

- il primo presenta un ordine tuscanico

- il secondo ionico

- il terzo corinzio

- l’ultimo ordine presenta invece una parete piena con un’apertura di 40 finestre di piccole dimensioni e con lesene di ordine corinzio.

All’interno dell’arena, separata dalle gradinate di un muro chiamato podium, si svolgevano spettacoli, cacce e giochi con gladiatori; l’accesso all’arena era dato da due ingressi:

  • il primo posto a ovest, chiamato Porta Triumphalis, veniva utilizzato dai gladiatori
  • il secondo posto ad est, chiamato Porta Libitianaria, veniva utilizzato per far uscire i corpi senza vita dei combattenti

Tramite queste due porte si aveva anche l’accesso ai sotterranei dove venivano ospitati gli animali e il necessario per i giochi. A partire dal 1980 l’Anfiteatro Flavio entra a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e nel 2007 viene inserito tra le nuove sette meraviglie del mondo.