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  • Materia: Scienze
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  • Data: 2014-09-17
  • Autore: Redazione

Apparato respiratorio

Le funzioni dell'apparato respiratorio e quali sono i suoi organi.

L’apparato respiratorio svolge la funzione di rifornire continuamente le cellule di tutto l’organismo di ossigeno e di liberarle dall’anidride carbonica.

L’apparato respiratorio svolge due compiti:

  • Rifornisce di ossigeno il sangue e quindi tutto l’organismo
  • Elimina dal sangue l’anidride carbonica

L’apparato respiratorio dell’uomo è formato da sei organi:

  1. Il naso
  2. La faringe
  3. La laringe
  4. La trachea
  5. I bronchi
  6. I polmoni

Il naso

L’aria entra nell’apparato respiratorio dalla bocca e dal naso. Il naso si apre all’esterno con le narici, che sono rivestite internamente da una mucosa ricca di vasi sanguigni, sulla quale si trovano molti peli sottili. Le narici regolano la temperatura dell’aria inspirata e liberano l’aria dalle particelle di polvere, prima che discenda nei polmoni. 

La faringe

Dalle narici hanno inizio le cavità nasali, che si prolungano in due condotti, separati tra loro dal setto nasale. I due condotti passano sopra al palato e sboccano, attraverso due aperture chiamate coane, nella parte alta della faringe. La faringe è un organo che appartiene sia al sistema digerente sia a quello respiratorio. 

La laringe

La laringe ha inizio con un’apertura, la glottide, che viene chiusa da una specie di tetto, chiamato epiglottide. L’epiglottide impedisce che il cibo entri nelle vie aeree. La laringe è anche l’organo della voce; essa è formata da cartilagini. Nella parte interna della laringe si trovano due setti incompleti, chiamati corde vocali. 

La trachea

La trachea è la continuazione della laringe in basso, verso i polmoni. Essa è un condotto formato da una serie di anelli di cartilagine, che impediscono alla trachea di afflosciarsi. 

I bronchi

Quando la trachea entra nella cavità toracica, si divide in due rami, chiamati grossi bronchi. I grossi bronchi, a loro volta, si suddividono in rami sempre più sottili, chiamati bronchioli, finchè terminano in cavità molto piccole, gli alveoli polmonari. Questi, nel loro insieme, costituiscono solo i polmoni. 

Come sono fatti i polmoni

I polmoni sono formati dall’insieme dei numerosissimi alveoli polmonari e sono collocati nella cavità toracica, uno a destra e uno a sinistra. Il polmone destro, più grande, è suddiviso in tre lobi; il polmone sinistro è formato da due lobi. I polmoni sono completamente ricoperti da una membrana sottilissima, chiamata pleura, una membrana doppia, ovvero formata da due foglietti: uno di questi aderisce al polmone, l’altro alla cavità toracica. Durante la respirazione, i due foglietti scorrono l’uno sull’altro; in tal modo permettono ai polmoni di espandersi e di contrarsi senza che si verifichino attriti contro la parete interna della cassa toracica. Gli alveoli polmonari hanno pareti formate da un solo strato di cellule molto sottile. A contatto con le pareti c’è una fitta rete di capillari, che circonda esternamente l’alveolo. E’ proprio in questo punto di contatto, che l’aria e il sangue si scambiano i gas respiratori. Grazie all’aria che in essi è penetrata, gli alveoli sono pieni di ossigeno. Il sangue invece è carico di anidride carbonica, ricevuta dai tessuti, come prodotto della respirazione cellulare. Pertanto, l’ossigeno passa dall’alveolo al sangue, mentre l’anidride carbonica passa dal sangue all’alveolo. 

Come l’aria entra ed esce dai polmoni

I polmoni si trovano nella gabbia toracica. Questa si dilata e si contrae alternativamente grazie ai muscoli intercostali e al diaframma. I polmoni sono molto elastici e tendono a riprendere la loro forma dopo essere stati deformati. Quando la cassa toracica si contrae anche i polmoni si contraggono e spingono fuori l’aria (espirazione), quando invece si dilata anche i polmoni si dilatano e aspirano l’aria dall’esterno (inspirazione).

Dunque i muscoli intercostali e il diaframma sono i “motori” dell’atto respiratorio. Il diaframma è un altro muscolo importante per la respirazione. Quando si contrae, si abbassa verso l’addome; quando si rilascia, invece si solleva verso l’alto come una copula e la cavità toracica diventa più piccola. Il volume d’aria inspirata è però molto inferiore al volume complessivo dei polmoni, che è chiamato capacità polmonare