Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
  • Visualizzato: 1984 volte
  • Data: 2014-12-15
  • Autore: Redazione

Arte Romana

L'arte romana nelle sue diverse forme: architettura, scultura, pittura.

Per arte romana intendiamo la produzione artistica realizzata dalla civiltà romana.  L’arte romana si distinse dall’arte greca ed etrusca per la finalità delle opere; le opere non erano più realizzate per un fine estetico ma bensì per un fine politico e sociale; l’arte romana aveva lo scopo di esaltare la grandezza di Roma.  

La scoperta del cemento: i 5 schemi

Ai romani si deve la scoperta  del cemento che si otteneva impastando la calce con la sabbia, e i romani ne realizzarono cinque schemi:

  • opus quadratum, realizzata da una sovrapposizione di blocchi squadrati con una forma parallelepipeda ed un’altezza uniforme
  • opus reticulatum, le pietra formano un disegno reticolato
  • opus latericium, il cui nome deriva dal materiale utilizzato, ossia il mattone chiamato “laterizio”
  • opus incertum, i muri sono formati da pietre di forma irregolare
  • opus mixtum dove si intreccia il sistema dell'opus incertum e dell'opus reticulatum.

Le strade romane

Ai romani si deve anche la realizzazione della tecnica costruttiva stradale ottenuta tramite un rivestimento di un manto in poligoni di pietra; la rete stradale partiva dalla capitale per poi diramare in tutte le direzioni; tra le vie principali troviamo: la Flaminia, l’Appia, l’Emilia, la Salaria. Le porte stradali venivano realizzate con l’arco, mentre con l’arco e la volta costruivano le fognature, per esempio la Cloàca massima.
 

Architettura romana


Età repubblicana e Giulio-Claudia

Durante l’età repubblicana vennero realizzati templi  traendo derivazione sia dai templi greci, riprendendone alcuni elementi tra cui il prònao, la cella, e le colonne, e sia etruschi riportandone  il podio e la gradinata d’accesso; a questi i romani ne aggiunsero i propri elementi, ossia le cornici aggettanti e dentellate, e le colonne con la funzione anche di semicolonne ornamentali.

Le colonne e le semicolonne addossate ai pilastri sostengo un arco che diventerà l’elemento predominante dell’architettura romana. In questo periodo sorsero numerosi archi di trionfo, realizzati con lo scopo di celebrare le vittorie delle imprese dei generali.

Teatro marcello

Fu realizzato nell’11 a.C.  su progetto di Giulio Cesare e successivamente fu completato da Augusto dedicandolo al nipote Marcello. Il teatro è realizzato in pietra, di forma semicircolare, e all’interno presenta la gradinata (detta càvea). A differenza dei teatri greci che addossavano le strutture alle colline per sostenere il peso degli spettatori, i romani invece usavano gli archi. La facciata esterna si presenta realizzata con la sovrapposizione degli ordini architettonici quali, composito, ionico ed etrusco.


Età dei Flavi

Anfiteatro Flavio o Colosseo

I lavori furono iniziato dall’imperatore Vespasiano nel 72 d.C. Costruito in mattoni rivestiti di travertino, e posizionato tra il colle Palatino, Celio e l’Esquilino. L’anfiteatro presenta una pianta ellittica, con all’esterno un andamento convesso; la facciata è realizzata con arcate e semicolonne, tuscaniche al pian terreno, ioniche al primo e corinzie al secondo. Intorno all’arena vi era il podio dove sedevano le autorità, ai lati le tribune riservate ai magistrati, consoli e all’imperatore; e al di sopra le gradinate divise in tre zone: nella prima sedevano i cavalieri, nella seconda i cittadini e nella terza la plebe. L’anfiteatro veniva utilizzato per lo svolgimento di lotte tra uomini, uomini e animali e battaglie navali con lo scopo di divertire la folla.

Arco di Tito

Eretto nell'81 d.C per celebrare le vittorie dell’imperatore Tito e del padre Vespasiano, l’arco presenta una fornice ed sostenuto da due grossi pilastri che poggiano su un’alta base sulla quale vi è un alto attico.
 

Età di Adriano

Pàntheon

Tempio dedicato alle sete divinità planetarie. La costruzione fu iniziata nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa; a seguito di un incendio nell’80 d.C. il Pàntheon subì gradi danni e tra il 118 e il 128 fu ricostruito da Adriano. Il tempio presenta una pianta circolare sormontato da una cupola emisferica. L’illuminazione del tempio è data dall’oculo che si apre al vertice. Esternamente è è formato da un prònao costituito da 16 colonne in granito rosa e grigio che a sua volta sorreggono un timpano.

Mausoleo di Adriano

Noto come Castel Sant’Angelo, fu costruito da Adriano sulla riva del Tevere. L’edificio di forma circolare oltre a svolgere la funzione di fortezza, ossia di difesa dagli attacchi militari, venne costruito anche per poter ospitare le tombe del re e dei suoi successori.
 

Età di Traiano

Colonna traiana

Realizzata per celebrare la vittoria di Traiano su i Daci. La colonna è rivestita da una fascia a spirale sulla quale appaiono scolpite 155 scene raffiguranti episodi di guerre; la lettura avviene dal basso verso l’alto, ordinata cronologicamente, e la scena si apre con l’episodio del passaggio del Danubio da parte dell’esercito romano. Seguono scene di scontri, marce, atrocità, distruzioni. Il fusto della colonna è alto 100 piedi romani, costruito in marmo pario; al di sopra vi è la base che dà l’accesso alla cella entro la quale si trovano le ceneri dell’imperatore. Inizialmente in cima si trovava la statua dell’imperatore e nel 1587 fu sostituita da quella di San Pietro. 
 

Età di Marco Aurelio

Colonna aureliana

Realizzata per celebrare le imprese contro i Marcomanni e i Sàrmati, narrando le due imprese belliche. Rispetto alla colonna traiana, questa presenta un rilievo più forte e le figure hanno una maggiore dimensione; la narrazione non è continua, infatti gli episodi si sovrappongono. La figura dell’imperatore compare ben 59 volte e la maggior parte delle volte è raffigurata di profilo. Il fusto misura 100 piedi romani, in alto vi era posta la statua di Marco Aurelio e Faustina che successivamente fu sostituita da quella di San Paolo.
 

Pittura romana

Vitruvio suddivise la decorazione murale in quattro momenti: 

  • il primo stile detto anche stile ad incrostazione, comprende il periodo tra il II secolo e la metà del I a.C., è formato da un rivestimento parietale di lastre marmoree rettangolari che seguono la struttura della parete realizzati con colori e lo stucco. Decorazione semplice ed economica.
  • Il secondo stile, detto anche stile di architettura in prospettiva. La parete è decorata con elementi architettonici che in prospettiva formano archi, colonne ed edicole con sfondo raffigurazioni di paesaggi.
  • Il terzo stile, detto stile della parete reale; utilizza pochi elementi architettonici ed è costituita da quadretti oppure da semplice figure poste su un fondo a colore uniforme.
  • Il quarto stile, detto stile dell’illusionismo prospettico; deriva dal secondo stile, ma si presenta più fastoso e ricco, con un’esuberanza decorativa.