Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-12-23
  • Autore: Redazione

Le Basiliche

Le caratteristiche architettoniche delle Basiliche.

Nell’antica Roma la basilica era un edificio a pianta rettangolare, suddiviso in navate da diverse file di colonne e coperto da capriate, con funzione di tribunale e di mercato. Fu elaborato prendendo come modello un recinto scoperto circondato da un porticato dove si amministrava la giustizia.      

La basilica cristiana                                                                      

Dopo l’editto di Costantino (313 d.C.) la basilica diventa il luogo dedicato al culto cristiano perché le sue dimensioni permettono di raccogliere un grande numero di fedeli. La basilica cristiana assume forma a croce.

Nella sua struttura tipica:

  • ha un corpo principale, coperto da volta o da capriate, in cui si possono distinguere la navata centrale più alta delle 2 o 4 navate minori laterali
  • è tagliata trasversalmente da un transetto che incrociandosi con la navata centrale forma una croce
  • le colonne che delimitano longitudinalmente le navate sono collegate tra loro tramite architrave o arcate che sostengono le pareti laterali della navata principale

La basilica generalmente termina con un abside di fronte alla quale è posto l’altare; tra questo e l’abside si può trovare la sedia episcopale (cattedra). La zona dell’altare riservata ai cantori, ai chierici si chiama coro ed è divisa da quella riservata ai laici da grate o cancellate spesso decorate in modo sontuoso.                                          

Generalmente la basilica si apre su un cortile scoperto (atrio) circondato da un colonnato e con una vasca centrale per le abluzioni.

Le basiliche dei periodi successivi

Nel corso dei secoli a questo impianto tradizionale si aggiungono la cripta, la tribuna del coro, la copertura a volta, il matroneo, e sulla facciata possono trovarsi delle torri laterali.

Nel tempo il tipo basilicale, planimetricamente semplice, subì in Occidente elaborazioni continue, sia nell’articolazione dello spazio interno, sia nell’organizzazione dell’involucro esterno, assumendo caratteri di straordinaria monumentalità e complessità soprattutto in età romanica e gotica.