Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
  • Visualizzato: 912 volte
  • Data: 2014-11-16
  • Autore: eliana ardizzone

Claude Monet

Vita e opere di Claude Monet, esponente dell'impressionismo francese.

Il pittore che, più di tutti, rappresenta ai nostri occhi l’impressionismo è Claude Monet (1840-1926).

La Grenouillère

Già ne La Grenouillère (lo stagno delle rane), il quadro che può essere considerato uno dei primi veramente impressionisti, si precisa la novità della concezione di Monet. Qui la natura, invece che rappresentata come qualcosa di distaccato da noi, vive in tutta la sua mobilità, e noi viviamo in mezzo ad essa.

Protagonista del quadro è l’acqua che domina buona parte della superficie. Non è un caso che l’acqua sia Fonte: www.kunstkopie.deelemento fondamentale nella pittura impressionista. Ma per Monet l’acqua non è soltanto uno specchio moltiplicatore di colori in movimento. Esprime piuttosto il senso della relatività di tutti i nostri rapporti con ciò che ci circonda, anzi la relatività del nostro essere, non soltanto perché i riflessi variano continuamente, ma ancor più, perché essa, pur presente e tangibile fisicamente, pur apparentemente uguale, non è mai la stessa. L’accostamento di colori primari e complementari determina una luminosità intensa e festosa, cosicché tutto è luce, tutto è colore.


Impressione, levare del sole

Altre volte elemento fondamentale per la scomposizione della luce è la nebbia. L’atmosfera nebbiosa attenua i contorni delle cose, toglie loro esattezza obiettiva: da ciò che i nostri occhi vedono ricaviamo impressioni, non certezze. Risale a questo periodo uno dei suoi quadri più famosi Impression solei levant (Impressione, levare del sole ,1872),  il quadro non è la descrizione di un luogo riconoscibile, esprime il mondo interiore di Monet, la sua reazione emotiva di fronte alle percezioni che gli provengono dall’esterno in un’ora qualsiasi di un giorno qualsiasi.
 

La cattedrale di Rouen e Ninfee

Dopo il 1881 Monet si reca sulla costa settentrionale dipingendo più volte gli stessi soggetti, anche uno di seguito all’altro, perché ogni tema ha infiniti aspetti a seconda dell’ora, delle condizioni climatiche, dello stato d’animo dell’autore. Si spiegano così le serie, cui Monet si dedica dopo il 1890 le più famose sono La Cattedrale di Rouen e le Ninfee.

In molte di queste tele degli ultimi anni è tale la qualità trasfiguratrice che, pur riconoscendosi l’oggetto rappresentato, si può parlare di astrattismo, perché, più che il tema, interessa il rapporto cromatico e la libertà inventiva delle forme.