Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-10-27
  • Autore: Redazione

Congresso di Vienna

Cosa sancì il Congresso di Vienna e quale fu il nuovo assetto dell'Europa.

Il Congresso di Vienna si apri nel novembre del 1814, e vi parteciparono i rappresentanti di tutti gli Stati che avevano sconfitto Napoleone:

  • Inghilterra
  • Russia
  • Austria
  • Prussia

Lo scopo del Congresso di Vienna fu quello di ristabilire un equilibrio in Europa, sconvolta da venti anni di guerre. Il Congresso si concluse nel settembre del 1815 con una breve interruzione dovuta ai Cento giorni di Napoleone: abbandonata l'isola d'Elba, Napoleone tornò in Francia per capovolgere le sorti del conflitto con le potenze che lo avevano sconfitto a Lipsia. Il suo ritorno però durò solo 100 giorni, in quanto fu nuovamente sconfitto a Waterloo.

Restaurazione

Il congresso di Vienna segna l'inizio dell’età della Restaurazione e si ispira a due principi fondamentali:

  • Principio di legittimità: cioè si mirava a restaurare, in ogni Paese, le monarchie legittime che erano al potere prima della rivoluzione del 1789. 
     
  • Principio di equilibrio fra le potenze, in base al quale si mirava a creare un equilibrio di forze dove nessuno stato prevalesse nettamente sugli altri.

Nuovo assetto dell’Europa

In base a questi criteri, l'Europa ebbe un nuovo assetto:

  • sul trono di Francia e di Spagna ritornarono i Borbone
     
  • in Portogallo tornarono i Braganza
     
  • l’Austria, retta da Francesco I, cedette il Belgio al Regno di Olanda ed ottenne il Veneto che unito alla Lombardia formò il regno Lombardo-Veneto
     
  • la Russia, con lo zar Alessandro I Romanof, ebbe la Finlandia, la Bessarabia ed una parte della Polonia
     
  • la Prussia, retta da Guglielmo III di Hohenzollern, ebbe la Renania
     
  • il Regno di Sardegna, retto dai Savoia, ebbe Nizza, Savoia e la Liguria
     
  • l’Inghilterra, con Giorgio III di Hannover,  ebbe Gibilterra, Malta e l’Hannover
     
  • Il Sacro Romano Impero, sciolto nel 1806, non fu restaurato ma in suo luogo nacque la Confederazione Germanica, fatta di Stati sovrani indipendenti e che comprendeva l’Austria, la Prussia ed altri trentasei Stati minori
     
  • in Italia oltre al Lombardo-Veneto ed al regno di Sardegna furono restaurati il Granducato di Toscana, lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli che divenne Regno delle Due Sicilie, il ducato di Parma e Piacenza ed il Ducato di Modena e Reggio

Conseguenze del Congresso di Vienna

La Restaurazione avrebbe dovuto liquidare la Rivoluzione francese ed il periodo napoleonico come una parentesi chiusa, ma in realtà il tentativo di ritorno al passato restaurando gli antichi regimi assolutistici era comunque destinato a fallire, in quanto le profonde modificazioni della società europea avvenute tra il 1789 ed il 1815 non potevano essere cancellate. 

In Europa si diffusero le ideologie della rivoluzione, e la borghesia aveva preso coscienza dei propri diritti, per cui proprio in reazione al periodo della Restaurazione, dà inizio al processo di sviluppo della moderna Società borghese capitalistica. 

Inoltre, il Congresso di Vienna non aveva tenuto in conto il principio di nazionalità che ormai si affacciava alla coscienza dei popoli col supporto ideologico del Romanticismo che, opponendosi al nazionalismo illuministico, fa nascere nei popoli la coscienza dell’identità nazionale.