Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-11-01
  • Autore: Redazione

Crisi del papato e dell'impero

I motivi che portarono alla crisi del papato e dell'impero intorno alla fine del 1200.

La crisi del Papato

Nel luglio del 1294, dopo un conclave (riunione dei cardinali per eleggere il nuovo papa) durato oltre due anni, venne eletto papa un eremita, Pietro da Morrone, che prese il nome di Celestino V. Ma egli, appena dopo sei mesi dalla sua elezione, abdicò, e fino al 2014 fu l’unico papa nel corso della storia a rinunciare al papato.

Bonifacio VIII

Venne allora eletto papa Bonifacio VIII (1294-1303) che tentò di riaffermare gli ideali teocratici, già esistenti in Gregorio VII e di Innocenzo III. Ma questa volta l’avversario del papa non fu l’Impero, ma la monarchia francese, precisamente il re di Francia Filippo IV detto il Bello (1285-1314). 

Nel 1303, il papa venne fatto addirittura arrestare ad Agnani dagli inviati del re francese, ma fu subito liberato dai cittadini di Agnani e poté far ritorno a Roma. Circa un mese dopo morì. 

Clemente V

Con la morte di Bonifacio VIII, l’elezione  nel 1305  fu a favore di un vescovo francese, Clemente V: costui segnò l'inizio di un periodo di dipendenza del Papato dalla monarchia Francese.
Il nuovo pontefice fu consacrato a Lione e non si recò mai a Roma. Nel 1309 trasferì la residenza papale ad Avignone, dove si succedettero, fino al 1377, sette papi tutti di nazionalità francese.

La crisi dell’Impero

Nel Medioevo si riteneva che tra il potere dell’imperatore e quello del monarca ci fosse molta differenza. Mentre il secondo aveva potere solo per un piccolo territorio, il primo possedeva un potere universale. Nel Trecento però, nessun re era disposto a riconoscere la superiorità del potere imperiale, per cui durante questo periodo ci si trova di fronte ad una crisi dell'impero.

Carlo IV

Un altro motivo di debolezza dell’imperatore è da ricercare nel fatto della carica, non era ereditaria ma elettiva. Nel 1356 l’imperatore Carlo IV (1346-1378) emanò una Bolla d’oro, dove enunciava che l’imperatore doveva essere eletto da sette grandi elettori cioè i quattro principali principi tedeschi e i tre ecclesiastici. Tra le varie famiglie tedesche che si contendevano il titolo imperiale fini per imporsi quella degli Asburgo, che rimasero al trono imperiale fino al 1918 cioè fino alla scomparsa dell’impero, dopo la prima guerra mondiale.