Temi Terza Media

  • Materia: Temi Terza Media
  • Visualizzato: 10469 volte
  • Data: 2014-09-25
  • Autore: Redazione

Diario di una giornata qualunque

Pagina di diario di una giornata qualunque, per gli Esami di Terza Media.

Traccia:  

Scrivi il diario di una giornata qualunque. Annota la data, le scansioni temporali, le situazioni di coinvolgimento emotivo, le situazioni di passività, i particolari (attraverso la descrizione o la riflessione) che concorrono a rappresentare l’andamento della giornata.

Svolgimento:

10 Ottobre 2014

ore 13.00

Caro diario, sono appena tornata a casa.
La giornata non è cominciata bene. Avevo chiesto a mia madre se, per una volta, potevo rimanere a casa. All’inizio le avevo detto che non mi sentivo tanto bene ma poi le ho dovuto dire la verità e cioè che non volevo andare a scuola perché avevo un po’ di paura dell’interrogazione di storia. Lei mi ha risposto che secondo lei questo non era un atteggiamento corretto e che non è da me comportarmi così, che se dico di essere grande per uscire devo anche essere grande per prendermi le mie responsabilità e che quindi dovevo per forza andarci.
Poi però mi ha anche rassicurata dicendomi che, siccome avevamo ripetuto ieri la lezione insieme, lei era certa che l’interrogazione sarebbe andata benissimo.
Allora sono andata a scuola più tranquilla e sono contenta di esserci andata perché l’interrogazione è andata davvero bene, la professoressa mi ha fatto pure i complimenti. In effetti avevo studiato tanto.
E ora sono contenta di essere andata a scuola perché quando rimango a casa mio padre poi non mi lascia andare all’allenamento di pallavolo e io voglio davvero andarci.
Per ora ti lascio perché è già la terza volta che i miei mi chiamano per andare a mangiare e ho fame. A dopo.

ore 15.00 :
 
Caro diario, mio fratello certe volte veramente non lo sopporto.
Devo essere onesta, a volte è il fratello più bravo del mondo, tipo quando mi accompagna a casa delle mie amiche o mi aiuta con i compiti, ma certe volte davvero vorrei essere figlia unica.
Eravamo a tavola e io stavo raccontando un po’ di cose che sono successe a scuola con le mie amiche che mi hanno trattata malissimo, quando ad un certo punto lui ha cominciato ad interrompermi dicendo che questi sono discorsi da bambina e che lui aveva problemi più seri e che doveva parlarne con papà. Allora hanno finito di mangiare e se ne sono andati senza neanche sparecchiare e io ho dovuto pure aiutare mamma a lavare i piatti. Poi ci si è messo pure Luca che ha cominciato a piangere e ho dovuto finire di lavarli da sola. Davvero certe volte vorrei essere figlia unica.
Ora ti devo lasciare, devo fare i compiti.

ore 19.00:

Caro diario. Quello di oggi è stato l’allenamento più bello che abbiamo mai fatto.
E’ venuto ad allenarci un nuovo Mister quest’anno. Mi dispiace molto che quello vecchio se ne sia andato perché si è dovuto trasferire, con lui mi trovavo molto bene ed era stato il mio primo allenatore ma questo nuovo è veramente in gamba. 
Ti dico solo che alla fine ci ha diviso in due squadre e abbiamo fatto una partita con lui che arbitrava. Dice che ci fa bene allenarci così perché quest’anno abbiamo il campionato. Io non lo so se giocherò mai titolare perché Elisa è molto più brava di me e abbiamo lo stesso ruolo però mi impegnerò tantissimo per riuscire a giocare una partita vera. Mi piace molto la pallavolo e non smetterò mai di giocare.
Ora ti lascio che devo ancora finire i compiti.

ore  22.00:

Caro diario. Mi sono dimenticata di raccontarti perché ho litigato con le mie amiche a scuola e perché mi hanno veramente fatto rimanere male. Non te l’ho raccontato perché alle 16 Teresa mi ha telefonato e abbiamo parlato tanto e a me è passata subito la rabbia, perciò non ci ho pensato più.
Però ormai te lo racconto domani perché altrimenti mi corico troppo tardi e domani mattina non mi sveglio. Tanto Teresa rimarrà mia amica per sempre anche se ogni tanto litighiamo. Buonanotte e a domani.