Grammatica

  • Materia: Grammatica
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  • Data: 2014-10-29
  • Autore: francesca robertiello

Il discorso diretto e indiretto

Nel seguente appunto sarà indicato cos'è il discorso diretto e quello indiretto. Nel dettaglio si vedrà come si fa a passare dall'uno all'altro, evidenziandone, infine, le varie forme.

Definizione di discorso diretto e discorso indiretto

Il discorso diretto è un periodo sintatticamente autonomo, formato da una proposizione indipendente. Nella forma scritta lo si riconosce graficamente dai due punti che lo preannunciano e dalle virgolette o dai trattini che lo contengono. Es. "Siria dice alla figlia: «Vieni subito qui!».

Il discorso indiretto è formato da una o più proposizioni subordinate, che dipendono da una principale che contiene verbi enunciativi. Es. "Siria dice alla figlia di andare subito là".

Regole fondamentali per passare dal discorso diretto a quello indiretto

(forma esplicita):

  • scompaiono i due punti e le virgolette (vedi esempi sopra).
  • se non è espresso il verbo è necessario metterne uno dichiarativo. Es. "Luca a Daniele: «Finiscila!»" (diretto); "Luca chide a Daniele che la smetta" (indiretto).
  • pronomi personali e aggettivi possessivi di 1 e 2 persona singolare diventano di 3. Es. "Mara dice a Giulia: «Dammi la mia bambola!» (diretto); "Mara dice a Giulia di tornarle la sua bambola" (indiretto).
  • gli avverbi di luogo e tempo rimangono invariati se nella principale il tempo è al presente, se al passato bisogna seguire questo schema: "ora>allora", "ieri>il giorno prima", "oggi>quel giorno", e così via.
  • aggettivi e interiezioni vengono eliminati o sostituiti con perifrasi. Es. "Davide disse:  «Uffa, non ti sopporto più!» (diretto); "Davide disse in tono seccato che non lo sopportava più".
  • Per quanto riguarda i verbi: se quelli della principale sono al presente, passato prossimo, futuro semplice non variano. Se quelli della principale sono al passato bisogna seguire questo schema: 

DISCORSO DIRETTO: indicativo presente > DISCORO INDIRETTO: indicativo imperfetto, congiuntivo imperfetto, condizionale passato

DISCORSO DIRETTO: indicativo passato prossimo, indicativo passato remoto > DISCORO INDIRETTO: indicativo trapassato prossimo

DISCORSO DIRETTO: indicativo futuro semplice > DISCORO INDIRETTO: condizionale passato

DISCORSO DIRETTO: imperativo presente, congiuntivo esortativo > DISCORO INDIRETTO: congiuntivo imperfetto

Regole fondamentali per passare dal discorso diretto a quello indiretto 

(forma implicita):

I soggetti devono coincidere ed è introdotto da "di":

  • infinito presente se c'è contemporaneità con la reggente. Es. "Valentina dice: «Sono felice!»" > "Valentina dice di essere felice".
  • infinito passato se c'è anteriorità con la reggente. Es. "Valentina disse: «Ho studiato troppo!» > "Valentina disse di aver studiato troppo".