Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-11-16
  • Autore: eliana ardizzone

Édouard Manet

Vita e opere di Édouard Manet, grande esponente dell'Impressionismo.

Èdouar Manet (1832-1883), considerato il rinnovatore della pittura francese dopo Courbet, uscito da una solida famiglia borghese, ambiva a percorrere la normale carriera del pittore all’interno dei Salon. Apparentemente nella sua concezione non c’è niente di rivoluzionario; anzi le sue opere rivelano con chiarezza la discendenza dai grandi maestri del passato.
 

Colazione sull'erba

Uno dei quadri che suscitarono polemiche fu il Déjeneur sur l’herbe (Colazione sull’erba del 1863), che apparve agli occhi del pubblico e della critica scandalosamente indecente. Lo scandalo nasceva non dalla scelta del tema, ma dalla trasposizione del fatto in età moderna, lungo le rive del fiume, come se una giovane donna contemporanea, recatasi a fare merenda sull’erba ai bordi della Senna, si fosse completamente denudata e conversasse indifferentemente con due giovanotti borghesi abbigliati con cura, mentre un’altra ragazza, in camicia, si curva per sciacquarsi.

La tela sembrava un’offesa alla morale borghese, Manet invece non aveva voluto scandalizzare nessuno, aveva solo voluto essere moderno usando vesti attuali. Ma forse lo scandalo, più che al tema, era generato dalle straordinarie novità pittoriche che contraddicevano la tradizione: invece del disegno, invece del volume, i colori sono semplicemente giustapposti così da esaltarsi vicendevolmente, l’evidenza luminosa del nudo contro i colori scuri degli abiti maschili, lo sfondo abbozzato impressionisticamente.
 

Olympia

Uno scandalo ancora maggiore suscitò, due anni dopo, la presentazione di Olympia. Eppure anche in questo caso, la composizione segue fedelmente l’iconografia tradizionale consolidata da secoli. È evidente il ricordo alla Fonte: reproarte.comVenere di Urbino di Tiziano. Malgrado i rapporti tematici con il passato l’Olympia rompeva ancora di più con la tradizione accademica per la modellazione coloristica. Indipendentemente dal soggetto, ogni particolare, anche il più apparentemente insignificante, ha un suo preciso valore cromatico collocandosi in rapporto con tutti gli altri e con l’insieme.

Ogni reminiscenza scompare, dunque, assorbita nell’elaborazione personale di Manet, che dice due cose nuove, pur trattando temi vecchi, perché nuovo è il suo modo di pensare ed esprimersi. Questi quadri sono stati eseguiti in studio, più tardi Manet si lascerà convincere a dipingere en plain air, raggiungendo una maggior luminosità in senso impressionista. Tuttavia egli resterà fedele alla sua abitudine di lavorare in ambienti chiusi.
 

Bar alle Folies-Bergère

Tra i quadri dell’ultimo periodo possiamo ricordare il Bar alle Folies-Bergère, dove Manet è moderno, non soltanto per aver rappresentato un momento qualunque di un luogo qualunque contemporaneo, quanto per averne reso la transitorietà, quella transitorietà che è in tutta la nostra vita.