Scienze

  • Materia: Scienze
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  • Data: 2014-11-24
  • Autore: teresa lomanni

Gli effetti della corrente elettrica

Gli effetti della corrente elettrica: magnetico, termico e chimico.

La corrente elettrica produce tre tipi di effetti: effetto magnetico, effetto termino ed effetto chimico.

Effetto magnetico

La calamita è in grado di attirare chiodi, spilli e oggetti di ferro in genere. La calamita esercita una forza sugli oggetti di ferro: questa forza si chiama forza magnetica (infatti le calamite sono anche chiamate magneti).  La forza magnetica, come la forza di gravità, si esercita anche tra oggetti che non sono a contatto fra loro. Inoltre essa è tanto più grande, quanto più gli oggetti sono vicini. Gli oggetti di ferro sono sempre attirati dai magneti. Invece, due magneti, in presenza l’uno dell’altro, possono attirarsi oppure respingersi.

Le due estremità dei magneti si chiamano poli e sono diverse. I poli, infatti, sono chiamati con nomi diversi: uno è chiamato polo Nord e l’altro polo Sud. Quando vengono avvicinate le estremità dello stesso tipo (N-N, oppure S-S), due magneti si respingono; invece, quando sono avvicinate le estremità di tipo opposto (N-S), due magneti si attraggono.

Effetto termico

Gli elettroni, scorrendo nei conduttori, producono energia termica. Questo effetto si chiama effetto termico o effetto Joule. Grazie a questo effetto, parte dell’energia prodotta per esempio, da una pila si trasforma in energia termica. Quest’ultima, generalmente, viene ceduta all’ambiente come calore. Il calore prodotto dal passaggio di una certa intensità di corrente è tanto maggiore quanto più grande è la resistenza del conduttore.

Effetto chimico

Le soluzioni elettrolitiche sono dei conduttori: passando attraverso soluzioni elettrolitiche, la corrente elettrica può provocare particolari reazioni chimiche. Dunque la corrente elettrica, può avere un effetto chimico e grazie all’effetto chimico, l’energia elettrica può essere trasformata in energia chimica.