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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-07
  • Autore: eliana ardizzone

La favola

La struttura del genere letterario favola: intreccio, personaggi e morale.

La  favola è un genere letterario di antichissime origini, un racconto breve e semplice di natura fantastica ricco di saggezza popolare. È probabilmente originaria dell’India, anche se la più antica attestazione di una favola si ha in Esiodo, nelle “Opere e i Giorni”, con il racconto dell’usignolo che cerca invano di impietosire lo sparviero che lo ha imprigionato, e si conclude con un finale moralistico. Il termine deriva dal latino fabula, dal verbo fari, che significa parlare, ed è nata come un racconto orale narrato di generazione in generazione. 

Origine ed evoluzione della favola

Presente in tutte le antiche civiltà dell’area del Mediterraneo e dell’Oriente, la favola si sviluppa soprattutto nella cultura greca, come provano le composizioni di Esiodo e di Archiloco;  solo con la figura di Esopo, però, schiavo originario della Frigia vissuto nel VI sec. a.C., e quindi di cultura greca, e di Fedro, liberto del I sec. a.C.-d.C., di cultura latina, la favola assume importanza come genere letterario e riceve un'elaborazione stilistica. 

Nel Medioevo, si utilizza molto come materiale per esercitazione scolastica, e avrà notevole successo con le raccolte del "Romulus" o "Aesopus Latinus" dei vari "Bestiarii", e del "Roman de Renart".

Nel Rinascimento, ma soprattutto nel '600 con Jean de La Fontaine (1621-1695), la favola vivrà un nuovo sviluppo, con una rinnovata eleganza stilistica e una caratterizzazione psicologica più marcata dei personaggi.

Anche negli ultimi secoli alcuni autori hanno seguito la tradizione popolare e allegorica degli animali parlanti, come gli italiani Trilussa (1871-1950) e Gadda (1893-1973).

La morale della favola

Lo scopo principale di una favola è raccontare in modo semplice una situazione fantasiosa con lo scopo nobile di insegnare il comportamento più giusto a chi ascolta o legge; questo messaggio si chiama morale.

I protagonisti della favola

I personaggi sono quasi sempre animali, ma non mancano racconti fantastici dove intervengono soltanto uomini, soprattutto nelle favole moderne; i protagonisti si comportano come alcuni uomini e ne riflettono vizi e virtù in forma stereotipata e allegorica: il leone rappresenta il coraggio, la volpe la furbizia, il lupo la prepotenza, il cane la fedeltà, il gatto la superbia, l'oca la purezza, il serpente l'inganno. Anche oggi, nel nostro immaginario comune e popolare associamo questi animali ad alcuni pregi e difetti umani, personificandoli.

La struttura della favola

La struttura è semplice, caratterizzata da periodi brevi con un utilizzo frequente dei discorsi diretti; ad una situazione iniziale segue lo svolgimento della trama, che mette in difficoltà un protagonista attraverso alcune situazioni tipiche come i tranelli, gli inganni, semplici conversazioni, lotte, cui segue una conclusione con un insegnamento, implicito o esplicito, che premia le virtù e punisce chi è in difetto. Purtroppo, come nella vita, anche nella favola può accadere l’inverso: in tal caso se ne ricaverà una morale negativa.

In generale ambientazione del racconto e tempo in cui questo si svolge non sono definiti; questa caratteristica rende la favola duratura nel tempo e universale, e quindi l’insegnamento che ne deriva vale per tutti al di là del tempo e dello spazio.