Scienze

  • Materia: Scienze
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  • Data: 2014-11-25
  • Autore: teresa lomanni

I fenomeni atmosferici

I fenomeni atmosferici sono collegati tra loro e per capire come nascono e come si sviluppano, bisogna considerare l'energia che il Sole trasmette alla superficie terrestre, agli oceani e all'atmosfera.

Come si manifestano i fenomeni atmosferici?

Il caldo e il freddo, la quiete dell'aria e il vento, il cielo sereno e le nuvole, la pioggia, la grandine, la neve e i temporali si manifestano nella parte più bassa dell'atmosfera, la troposfera. In ogni luogo della Terra, l'energia ricevuta dal Sole cambia con le stagioni.

A causa dell'inclinazione dell'asse terrestre, infatti, anche i raggi solari arrivano più o meno obliqui e hanno così una diversa capacità di riscaldare la superficie del Pianeta. Ma esistono anche differenze geografiche, per cui ci sono grandi spostamenti dell’aria. Si possono distinguere:

• una fascia di basse pressioni equatoriali, che avvolge tutta la Terra attorno a 0° di latitudine, collegata alla risalita dell'aria equatoriale

• due fasce di alte pressioni subtropicali, una a 30° nord e l'altra a 30° sud, collegate alla discesa dell'aria verso i Tropici

• due fasce di basse pressioni subpolari, una a 60° nord e l'altra a 60° sud, collegate alla risalita dell'aria proveniente sia dai poli sia dalle latitudini più basse;

• due aree di alte pressioni polari, una sul Polo Nord e l'altra sul Polo Sud, con discesa verticale di aria sui rispettivi poli.

Come avvengono le piogge?

Nelle distese d'acqua che si trovano fra i Tropici, dove si registrano le massime temperature, il calore provoca una continua evaporazione. Quando l'aria calda carica di umidità risale, si trasferisce verso le regioni meno calde a nord e a sud. Il vapore condensa e si formano le nuvole, che sono ammassi di minuscole goccioline d'acqua.

Se le nuvole vengono a contatto con masse d'aria ancora più fredde, la condensazione fa ingrossare le goccioline che finiscono per cadere sotto forma di piogge o di precipitazioni. Infatti, se le temperature sono molto fredde, le gocce possono congelare e cadere sotto forma di chicchi di grandine o fiocchi di neve. Se, invece, le nuvole tornano a contatto con flussi d'aria calda, esse possono dissolversi e ritornare allo stato di minutissime gocce disperse nell'atmosfera.