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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-09
  • Autore: elisa nisticò

Il genere horror

Temi, trama e personaggi caratteristici del genere horror.

Storia del genere horror

Si ritiene comunemente che il padre del genere horror sia H. Walpole (1717-1797) che con il romanzo Il castello di Otranto (1764) presenta eventi soprannaturali e apparizioni inspiegabili. 

Nel Romanticismo e nel corso di tutto l’Ottocento, quando in opposizione alla razionalità assoluta dell’Illuminismo subentra un forte interesse per il soprannaturale e il demoniaco, il genere si sviluppa. Con il romanzo Frankenstein (1818) la scrittrice Mary Shelley affronta il tema dei mostri prodotti dalla scienza, mentre nei Racconti del grottesco e dell’arabesco (1840) Edgar Allan Poe (1809- 1849) tratta del soprannaturale. Nel corso del ‘900 il genere conquista un vasto pubblico.

Caratteri del genere horror

Il genere horror si propone di suscitare nel lettore un forte sentimento di paura.
Perché questo sia possibile è importante stabilire la trama del racconto, l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi, definire cioè  se  il "cattivo" o il "male" è rappresentato da fenomeni paranormali o piuttosto da individui in carne ed ossa come ad esempio "serial killer".

Ambientazione del genere horror

L'ambientazione di solito in un libro o un film horror si sviluppa in zone che già di per sé incutono timore, come ad esempio casolari sperduti, cimiteri, baite o altri luoghi dimenticati e abbandonati, come i castelli labirintici. Si prediligono anche i luoghi dove al contrario i vostri personaggi si possono sentire al sicuro ma che si rivelano invece teatro di morte e orrore, come le stesse case dei personaggi ad esempio.

Elementi fissi del genere horror

  • Suspanse e terrore sono due elementi basilari del racconto horror e devono essere la chiave per attirare l’attenzione del lettore.
  • In un racconto horror non devono mancare i colpi di scena o i finali "inaspettati".
  • Spesso la situazione di normalità viene interrotta da un evento soprannaturale, da una presenza diabolica.
  • La conclusione  può prevedere sia un finale positivo in cui il protagonista dopo varie peripezie riesce ad annientare o rendere inoffensivo l’antagonista, sia un finale negativo nel quale le forze del male riescono a sopraffare i deboli.