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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-07
  • Autore: eliana ardizzone

I fratelli Grimm

I fratelli Grimm e le loro celebri fiabe: Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, Cenerentola, Biancaneve e i sette nani.

La raccolta di fiabe dei fratelli Grimm è il libro più letto nel mondo dopo la Bibbia, con oltre 160 traduzioni in lingue e dialetti di tutti i continenti. Gli stessi autori affermarono che le favole sono “ovunque di casa”, fra tutti i popoli e in tutti i Paesi. 

I fratelli Jacob e Wilhelm Grimm sono i più famosi scrittori di fiabe della cultura europea, sebbene non siano autori per bambini; erano infatti due studiosi della lingua e della cultura tedesca, anche se sono state proprio le fiabe a dar loro la fama. I fratelli condivisero la passione per le antiche tradizioni, la letteratura e le fiabe, che vollero trascrivere per evitare che fossero dimenticate. I Grimm dedicarono la loro vita alla raccolta e alla pubblicazione del patrimonio comune di tutti i Tedeschi nel momento in cui, divisi, sognavano un’unica patria: le tradizioni, le leggi, il vocabolario, i miti, le saghe, persino le fiabe che ritennero importanti perché contenevano i sogni collettivi dei popoli.

Vita dei fratelli Grimm

Jacob Grimm e Wilhelm Grimm nascono rispettivamente il 4 gennaio 1785 e il 24 febbraio 1786 a Hanau. Nel 1812 i fratelli Grimm pubblicano il primo volume della loro raccolta di fiabe. Jakob, professore di lettere antiche e bibliotecario a Gottinga, fu destituito per le sue idee liberali; ma nel 1840 il re di Prussia, Federico Guglielmo IV, lo chiamò a Berlino all'Accademia delle scienze; fu deputato a Francoforte. Anche Wilhelm insegnò all'università di Gottinga ed espulso come suo fratello; fu membro dell'Accademia delle scienze di Berlino.  Il 16 dicembre 1859 Wilhelm Grimm muore a seguito di un colpo apoplettico. Jacob Grimm si spense il 20 settembre 1863.

Le fiabe dei fratelli Grimm

“Forse era arrivato proprio il momento di metterle [le fiabe] per iscritto; coloro che devono conservarle, infatti, si fanno sempre più rari…”. 

Con questa prefazione inizia la più famosa raccolta di favole al mondo, pubblicata per la prima volta nel 1812. Sono oltre duecento i testi raccolti dai Grimm, attingendo alla tradizione sia scritta che orale, e la maggior parte dei racconti sono spesso tramandati dalle nonne, che le avevano udite nella loro infanzia dalle bisnonne, in una catena senza fine.

Cappuccetto rosso, Biancaneve e i sette nani, Hansel e Gretel, Cenerentola, Il principe rospo, La guardiana di oche, Frau Holle, I sette corvi, Il prode piccolo sarto, Il lupo e i sette capretti, I musicanti di Brema: questi alcuni dei titoli che figurano nella raccolta dei fratelli Grimm, le Fiabe per bambini e famiglie, pubblicate in due volumi, più un terzo di commento, tra il 1812 e il 1822. La maggior parte dei racconti dei fratelli Grimm, del resto, sono compilazioni sintetiche che mettono insieme frammenti di diverse versioni, rielaborandoli in base al loro stile.

Le loro fiabe non erano certamente concepite per i bambini: la prima edizione del 1812 colpisce per molti dettagli realistici e cruenti. Oggi, le loro fiabe sono ricordate soprattutto in una forma edulcorata, che risale alle traduzioni inglesi della settima edizione delle loro raccolte (1857). Gli stessi fratelli espressero la loro contrarietà nel depurare le loro storie e in un certo senso censurarle. In effetti, le storie dei Grimm hanno spesso un'ambientazione oscura e tenebrosa, fatta di fitte foreste popolate da streghe, goblin, troll e lupi in cui accadono terribili fatti di sangue, secondo gli standard tipici della tradizione popolare germanica. L'unica opera di depurazione che sembra essere stata messa consapevolmente in atto dai Grimm riguarda i contenuti sessualmente espliciti, piuttosto comuni nelle fiabe del tempo. 

Nel 2005 l'UNESCO ha proclamato le fiabe dei Grimm patrimonio dell'umanità.