Storia

  • Materia: Storia
  • Visualizzato: 911 volte
  • Data: 2014-10-05
  • Autore: Redazione

I moti del 1820-1830

Gli eventi relativi ai moti liberali avvenuti tra il 1820 e il 1830

Durante la Restaurazione, il dissenso politico era limitato, per questo motivo le principali lotte politiche furono portate avanti dalle società segrete. La più importante di queste società durante questo periodo è la Carboneria, eil suo obiettivo era formare una Costituzione liberale.

I metodi di lotta di queste società segrete consistevano nelle insurrezioni che obbligavano il sovrano a concedere una Costituzione. Ovviamente le società segrete non furono soltanto progressiste, ma ci furono anche alcune attività reazionarie essi sostenevano il clero e l’aristocrazia, ma a differenza delle società progressiste ebbero un ruolo marginario.

Queste società essendo segrete avevano pochi affiliati, fu anche questa una delle cause per cui le loro lotte fallirono. Un esempio fu la lotta guidata da Buonarroti: egli pensava che occorresse una rivoluzione, che portasse al comunismo agrario, che voleva dire, che le terre venivano confiscate da parte dello Stato, il quale ne diventava il proprietario e le avrebbe ridistribuite in modo equo ai contadini, ovviamente era un modello abbastanza irreale.

A questa rivoluzione, accanto all’opposizione parteciparono anche alcuni giornali come “ il Conciliatore”, nato in contrapposizione alla “ Biblioteca Italiana” de governo Austiaco. Il motivo principale della nascita di questo giornale era quella di far nascere un opinione pubblica moderata, borghese e liberale. Ma tutto questo non ebbe vita lunga infatti il giornale venne chiuso da parte della polizia, appena un anno dopo la sua apertura.
I moti rivoluzionari del 1820-1830 avevano come unico obiettivo quello di far concedere dal sovrano la Costituzione, e si diffusero per tutta l’Europa.