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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-05
  • Autore: Redazione

Il ciclo di re Artù

Il ciclo di re Artù: le avventure di re Artù dalla nascita ai cavalieri della Tavola Rotonda.

Il re Artù è una figura leggendaria del VI-VII secolo d.C. della Britannia meridionale, gli attuali paesi dell’Inghilterra del sud ovest e del Galles meridionale. Artù avrebbe resistito con i suoi sudditi, di civiltà romana, agli invasori sassoni, e avrebbe unificato il proprio paese e  fondato l'Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda, costituendo un governo  a Camelot (la reggia di Artù è stata identificata da alcuni studiosi con  la fortezza neolitica di Cadbury, ai confini tra il Somerset e il Dorset, da altri con il castello di Greenan, a nord di Glasgow).

Le numerose avventure che coinvolgono i cavalieri della Tavola Rotonda sono difficili da inquadrare perché nel corso del tempo sono state modificate da molti autori che alla tradizione originale, hanno aggiunto nuove vicende e diversi personaggi. Fu l'inglese Geoffrey di Monmouth a dare il via al processo che avrebbe trasformato Re Artù da monarca "barbaro" a simbolo di Re cristiano e i suoi cavalieri in un perfetto modello per le istituzioni cavalleresche medioevali. Tra il 1130 e il 1150, nell' "Historia Regum Britanniae", nelle "Prophetiae Merlini" e nella "Vita Merlini", Geoffrey tracciò una precisa quanto fantasiosa genealogia del sovrano, recuperò e interpretò in chiave cristiana (e non più celtica) Merlino e gli altri comprimari, e pose alcuni capisaldi del futuro ciclo, battezzando, per esempio, "Avalon" il sepolcro da cui Artù sarebbe risorto " quando l'Inghilterra avrebbe avuto ancora bisogno di lui ".

La leggenda di re Artù

Artu' nacque, secondo la leggenda, a seguito di un incantesimo di Merlino, grazie al quale Uther Pendragon, precedente re britannico, potè giacere con la bella Igerna, di cui si era invaghito, facendosi passare per il marito.
Nacque il piccolo Artu'che, viene portato via da Merlino il quale lo fa crescere lontano dal regno del padre naturale e in seno ad un altra famiglia. Dopo un'infanzia passata nella casa di Antor che crede suo padre, scopre di essere in realtà figlio del sovrano di Britannia Uter Pèndragon quando, unico tra duecentocinquanta cavalieri estrae, per volere divino, una magica spada conficcata nella roccia. Attorno alla spada erano incise queste parole: "Chi estrarra' questa spada dalla pietra e dalla pietra sara' il legittimo re d'Inghilterra". 
Consacrato solennemente re, lotta con i baroni per consolidare il regno ed estende il suo dominio sui territori del nord, sulla Scozia e sul Galles.

I cavalieri della Tavola Rotonda

Riunisce intorno alla Tavola Rotonda i più valenti e coraggiosi cavalieri per instaurare un regno di giustizia e di pace. Ogni cavaliere della Tavola Rotonda deve giurare di difendere Cristo contro i pagani, combattere i prepotenti, prendere parte solo a missioni nobili, non uccidere senza motivo, non tradire, non battersi mai per cause ingiuste o per trarre profitto personale, mantenersi puro di cuore e di spirito, amare fedelmente una sola donna per tutta la vita.

Scopo principale dei cavalieri è la ricerca del Santo Graal, il calice in cui, secondo la tradizione, Gesù bevve durante l'ultima cena e dove era conservato il suo sangue. 
Merlino, mago e consigliere di Artù, annuncia che la sacra reliquia si trova in un luogo segreto della Bretagna così tutti i cavalieri, tranne il re, partono alla ricerca della preziosa reliquia.
La ricerca dura parecchi anni e si frammenta in una serie di avventure.

Riescono ad avvicinarsi al Santo Graal solo tre cavalieri: Perceval, Galahad, figlio di Lancillotto, e Bohor.
Artù, però, assiste alla fine del suo regno funestato da lutti e rovine, innescati da perdite e tradimenti: l'amico Lancillotto abbandona la Tavola Rotonda perché colpevole di aver amato Ginevra, la moglie del suo sovrano che a sua volta si chiude in convento e Merlino cade vittima di un incantesimo.
Il Cavaliere Nero, Mordred, figlio di Artù e della fata Morgana, reclama il potere e le terre del padre e scatena una guerra nella quale periscono a uno a uno tutti i cavalieri della Tavola Rotonda.
Lo stesso Cavaliere Nero muore per mano del padre ma a sua volta lo ferisce mortalmente.

Una nave nera come la notte trasporta Artù morente verso la terra di Avalon dove, in uno stato di morte che non è morte, il grande re attende il momento tra gli uomini.