Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-10-05
  • Autore: Redazione

Il mosaico

Cos'è il mosaico e come si realizza opere utilizzando questa tecnica.

Il termine mosaico è di origine incerta, secondo alcuni studiosi deriva dal latino “opus musivum “che significa “opera delle Muse”; secondo altri deriva dal greco “mousaikòn” che significa “opera paziente degna delle Muse”.

Con il termine mosaico intendiamo una composizione realizzata utilizzando frammenti di materiali di colori e di natura differenti, per poi successivamente essere rivestiti con oro e pietre preziose. La varietà del materiale utilizzato permette di ottenere effetti diversi; tra i materiali utilizzati abbiamo:

  • la pasta di vetro
  • il vetro soffiato
  • la ceramica smaltata
  • le pietre; tra le più usate abbiamo i calcari e la calcite pura oppure mescolata a minerali
  • i ciottoli
  • il marmo
  • i quadretti d’arenaria
  • l’oro
  • l’argento

Storia del mosaico

La tecnica del mosaico nacque inizialmente con l’intendo di ricoprire pavimenti o muri, successivamente fu utilizzato con un fine estetico; intorno al 3000 a.C risale la prima decorazione realizzata dai Sumeri per proteggere mattoni crudi e con argilla smaltata in diversi colori; dal IV secolo si iniziano ad usare cubetti di marmo e dal III secolo a.C le tessere tagliate.

Nel periodo imperiale la decorazione del mosaico era legata alla mitologia classica o a scene di vita quotidiana; nel periodo tardo imperiale era legata a temi cristiani. Nel Rinascimento il mosaico viene utilizzato per arricchire l’opera e renderla virtuosa.

Le tecniche del mosaico

La realizzazione di un mosaico può avvenire tramite l’utilizzo di tre tecniche: 

  1. Il metodo diretto: semplice e rapido; dopo aver realizzato il disegno vengono applicate le tessere a partire dalla più grande sino la più piccola.
     
  2. Metodo indiretto: le tessere capovolte vengono applicate su un supporto provvisorio per poi incollare il tutto sul supporto definitivo.
     
  3. Metodo doppio: viene unito sia il metodo diretto che indiretto.

Il mosaico viene applicato su un supporto, quello più utilizzato è il calcestruzzo, ossia realizzato con sabbia e cemento; ma possono essere utilizzati anche il legno e il vetro o il compensato. Le tessere vengono fissate con la cera che funge da collante; ma quello più utilizzato è la malta. Tra gli esempi più importanti abbiamo la basilica di San Vitale a Ravenna e di Santa Sofia a Costantinopoli.