Educazione Tecnica

  • Materia: Educazione Tecnica
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  • Data: 2014-10-05
  • Autore: Redazione

Irrigazione

L'evoluzione dei sistemi di irrigazione e quali metodi esistono.

I sistemi di irrigazione dei campi sono sempre esistiti, da quando l’uomo ha iniziato a coltivare il suo cibo. Si tratta del sistema creato per portare l’acqua nel campo coltivato e portare ad ogni pianta la giusta quantità d’acqua. La modalità con cui si distribuisce l’acqua su un terreno dipende da alcuni aspetti importanti e non è di uguale quantità per tutte le piante.

Gli aspetti che interessano chi deve irrigare il suo campo, sono:

  • disponibilità di acqua e la sua distanza dal campo
  • il tipo di terreno (pianura, collina, montagna, vallate)
  • tipo di coltura (ad es. le piante grasse non hanno bisogno di molta acqua)

Metodi di irrigazione

  1. Metodo di irrigazione per Sommersione (prevede la permanenza di una grande quantità di acqua sul terreno coltivato, per periodi più o meno lunghi, come ad esempio in aiuole).
     
  2. Metodo di irrigazione per Scorrimento (grandi prati o erbai che richiedono grandi quantità d’acqua)
     
  3. Metodo di irrigazione a Pioggia (tipica dei vivai, dove l’acqua viene spruzzata e quasi vaporizzata dall’alto).
     
  4. Metodo di Subirrigazione (sono sistemi molto costosi e moderni, e prevedono l’interramento delle tubature del sistema d’irrigazione)

Sistemi di irrigazione antichi

In tempi più antichi anche si sperimentavano sistemi d’irrigazione più rapidi e veloci. Ad esempio gli antichi Egizi sfruttavano le piene del fiume Nilo per un tipo d’irrigazione che richiedevano grandi quantità d’acqua. Più comunemente, fino a 60 anni fa, il modo più rapido per irrigare campi coltivati, di medie dimensioni, era tracciare un solco continuo, a “serpentino” che costeggiava ogni pianta. Il getto d’acqua era continuo finché la piccola trincea non fosse piena d’acqua.