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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-05
  • Autore: Redazione

Italo Calvino

Vita e opere di Italo Calvino.

Vita e opere di Italo Calvino

Italo Calvino nasce nei pressi dell’Avana, a Cuba, nel 1923; figlio primogenito di un agronomo e di una botanica, che lasciarono l’isola subito dopo la nascita del figlio; visse l’infanzia a San Remo; lo scrittore scrisse “Sono ligure, mia madre è sarda: ho la laconicità di molti liguri e il mutismo dei sardi, sono l'incrocio di due razze taciturne” . Inoltre, Italo era destinato a essere unico letterato in una famiglia di scienziati, considerandosi sempre la 'pecora nera' della sua famiglia. I genitori gli impartiscono un´educazione di stampo razionalistico e laico, e il giovane Italo frequenta anche delle scuole valdesi. Nel 1933, saltata la quinta elementare, entrò al ginnasio-liceo G.D. Cassini, dove ebbe come compagno di banco il futuro fondatore del quotidiano la Repubblica Eugenio Scalfari. Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di agraria dell´università di Torino, seguendo le orme del padre, che tra l’altro insegna nella stessa facoltà, senza successo. Dopo l´armistizio dell´8 settembre 1943 la Liguria si trova sotto l'occupazione tedesca e il giovane si dà alla macchia per non essere arruolato nell´esercito della Repubblica di Salò. Partecipa alla lotta partigiana sulle Alpi Marittime, e i genitori vengono anche arrestati per un breve periodo dai tedeschi. Durante la resistenza aderisce al Partito Comunista e dopo la guerra svolge attività politica e comincia a scrivere racconti, legandosi agli ambienti letterari milanesi (Vittorini) e torinesi (la casa editrice Einaudi). Intanto era passato alla Facoltà di Lettere di Torino, dove si sarebbe laureato con una tesi sullo scrittore di lingua inglese Joseph Conrad. Successivamente Calvino diventa collaboratore presso la casa editrice  Einaudi.

In quegli anni porta a termine un lavoro più erudito che letterario, la raccolta di "Fiabe italiane" mutuate dalla tradizione popolare. Nel 1957 scriverà la sua opera più complessa, impermeata di razionalismo, "Il barone rampante". Dopo essere uscito dal Partito comunista, dal 1964 si stabilisce a Parigi. Morirà improvvisamente nel 1984.