Geografia

  • Materia: Geografia
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  • Data: 2014-10-19
  • Autore: valeria nisticò

Le risorse della Terra e le attività umane

Vengono brevemente descritte le principali attività praticate dall'uomo.

Le risorse della Terra e le attività umane

Da sempre ci si chiede se la Terra abbia, o meno, le risorse sufficienti a soddisfare i fabbisogni di un crescente numero di abitanti.
Molte sono le attività che l’uomo svolge per servirsi delle ricchezze del Pianeta a proprio vantaggio, utilizza, infatti, per le sue esigenze il suolo, il sottosuolo e l’acqua.
Ogni qual volta l’uomo si è insediato in un territorio lo ha profondamente trasformato per ricavare da esso cibo e sostentamento e ha creato sistemi sempre più avanzati di produzione.

Alcune attività come l’agricoltura, l’allevamento e la pesca, che l’uomo svolge per trarre dalla Natura il cibo necessario, sono decisamente condizionate dagli elementi naturali, altre come per esempio l’utilizzo delle risorse minerarie, lo sono di meno.

L’agricoltura

L’agricoltura consiste nel coltivare la terra per ricavarne prodotti utili.

Nascita dell'agricoltura

La nascita dell’agricoltura risale a circa dodicimila anni fa, prima di allora gli uomini erano cacciatori, si limitavano e raccogliere i frutti nati spontaneamente ed erano costretti a spostarsi di continuo.
La scoperta di questa attività ha consentito all’uomo di stanziarsi in zone definite e costruire i propri villaggi, poiché iniziava ad avere sempre più cibo a disposizione.

Da allora l’agricoltura si è diffusa in tutto il Pianeta, con tecniche diverse a seconda del luogo e delle tradizioni.
Ogni tipo di pianta, infatti, è legato a particolari esigenza di clima e di suolo.

L’influenza della natura sulla riuscita di determinate coltivazioni è maggiore nelle società poco evolute mentre risulta meno determinante nelle società sviluppate che riescono a correggere eventuali fattori ambientali negativi con interventi come la concimazione del terreno, l’irrigazione, la coltivazione in serre ecc.
Con il progresso tecnico l’uomo espande lo spazio coltivato ma le aree effettivamente coltivabili sono solo il 25% delle terre emerse.

Tipi di agricoltura

Si possono distinguere tre tipi di agricoltura:

  • agricoltura di sussistenza
  • agricoltura di mercato
  • agricoltura pianificata

L’agricoltura di sussistenza è praticata con lo scopo di ottenere il cibo sufficiente per sfamare i membri della famiglia contadina.
Quello che viene prodotto è direttamente consumato per cui questo tipo di agricoltura viene detto di autoconsumo.
Solo se il raccolto è molto verrà venduta la parte eccedente.
Questo tipo di agricoltura è diffuso nelle aree più povere del Pianeta ed è praticato con metodi tradizionali e tecniche ancora arretrate.

L’agricoltura di mercato ha lo scopo di produrre beni da vendere per ottenere dei guadagni e l’agricoltore non consuma quasi nulla di quello che coltiva.

L’agricoltura pianificata è quel tipo di agricoltura in cui lo Stato, in paesi come la Cina, fissa cosa bisogna coltivare e quanto si deve produrre ogni anno.Lo Stato stesso poi acquista i prodotti e fissa il prezzo.

A seconda dei metodi di coltivazione, poi, l’agricoltura può essere divisa in:

  • agricoltura intensiva
  • estensiva
  • di piantagione

L’agricoltura intensiva si propone di ottenere il massimo rendimento per ettaro e viene svolta con metodi moderni e attrezzature specializzate.
E’ praticata su vasti territori.

L’agricoltura estensiva si propone di raggiungere nel complesso una produzione alta indipendentemente dalla produzione per ettaro. Non ha necessariamente bisogno di tecniche produttive moderne.

L’agricoltura di piantagione può essere attuata con l’una o l’altra modalità.

L’allevamento

L’allevamento ha lo scopo di far riprodurre e sviluppare animali dai quali l’uomo può trarre nutrimento e beni primari come latte, pelli, lana ma anche forza lavoro.

Storia dell'allavamento

Si può far risalire l’origine dell’allevamento a quella dell’umanità stessa perché da sempre l’uomo ha cercato di addomesticare gli animali che potevano essergli utili.

Inizialmente si allevavano per lo più animali di grossa taglia, come equini e bovini, che venivano usati per i lavori agricoli. Poi con l’aumento della popolazione si è cominciato ad allevare anche animali più piccoli come ovini, caprini, suini e volatili da cortile che forniscono cibo e materie prime.

Oggi con la meccanizzazione agricola il lavoro degli animali è stato sostituito ed essi non vengono più molto utilizzati a questo scopo ma prevalentemente per produrre latte, carne e pelli.

Forme di allevamento

Molte sono le forme di allevamento oggi praticate.

  • L’allevamento di sussistenza è praticato con metodi ancora antiquati, i capi di bestiame non sono selezionati e spesso sono solo sorvegliati durante il pascolo.
  • L’allevamento specializzato o intensivo è praticato nei Paesi più sviluppati, è condotto con metodi moderni per ottenere il massimo rendimento e gli animali sono attentamente selezionati.
  • L’allevamento brado o semi-brado è quello in cui gli animali vengono lasciati liberi di pascolare su grandi superfici.

La pesca

La pesca è un’attività antichissima e ha un posto di rilievo nell’economia mondiale.
Questa attività si pratica soprattutto nelle acque marine ma anche nelle acque interne.

  • La pesca costiera è praticata con piccole barche e attrezzature semplici e il pesce viene consumato  quasi tutto dalla famiglia dei pescatori.
  • La pesca d’altura è praticata con l’utilizzo di pescherecci. Il pesce così ottenuto in parte viene riservato alla lavorazione, in parte viene venduto fresco.
  • La grande pesca oceanica richiede un’intera flotta per essere svolta e il pesce viene subito lavorato in una nave fattoria.

I prodotti minerari

Gli uomini non hanno solo bisogno di cibo, hanno molte altre esigenze come quella di vestirsi, di avere una casa, di avere riscaldamento, di divertirsi che per essere svolte hanno bisogno della trasformazione delle materie prime.
Oggi molte di queste provengono dalle risorse minerarie.

Tra i prodotti minerari della crosta terrestre ricordiamo:

  • i combustibili
  • i minerali metallici
  • i minerali non metallici
  • i materiali da costruzione

In conclusione si può dunque affermare che lo sfruttamento delle risorse del Pianeta per gli scopi più diversi non è necessariamente in contrasto con il concetto di ecologia e di rispetto della Natura.

Tutto sta nel creare un equilibrio tra le rispettive esigenze attraverso un utilizzo delle materie prime conforme al benessere della Natura. Solo così l’uomo potrà convivere con essa e le risorse basteranno per tutti.