Italiano

  • Materia: Italiano
  • Visualizzato: 1210 volte
  • Data: 2014-10-10
  • Autore: elisa nisticò

Leonardo Sciascia: Il giorno della Civetta

Riassunto e commento de Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.

Vita di Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia nasce in provincia di Agrigento  l’8 gennaio 1921.
La formazione dello scrittore è antifascista, democratica e illuminista soprattutto: fra i suoi autori preferiti dell’adolescenza ci sono Courier, Diderot e soprattutto Manzoni.

Vive i primi impieghi lavorativi tra la Sicilia e Roma. In Sicilia è sempre attento al problema della mafia e pronto a denunciare casi di malgoverno e corruzione; viene eletto nel 1975 consigliere comunale della città di Palermo. In seguito sarà deputato al Parlamento, nelle liste del Partito Radicale. Leonardo Sciascia morirà nel 1989.

Il giorno della civetta (1961) 

In un paese non ben precisato viene ucciso a fucilate Salvatore Colasberna, titolare di una impresa di costruzioni. A condurre le indagini è il capitano dei carabiniere Bellodi, ex partigiano. Intuisce che l’omicidio è legato a vicende di lavori pubblici. Seguendo le tracce della scomparsa di un uomo che forse ha visto l’omicidio, Bellodi riesce a risalire prima agli esecutori e poi ai mandanti del crimine. Sono evidenti le collusioni con la mafia. Bellodi però viene mandato in licenza e in sua assenza le indagini prendono tutt’altra piega: le confessioni già rese vengono ritrattate e neanche l’esecutore materiale rimane in carcere. Bellodi però si ripropone di tornare in Sicilia per cercare di ristabilire la verità.