Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-11-01
  • Autore: Redazione

Maometto e l'Islam

Maometto e l'Islam, religione che si scontrò contro il Cristianesimo nel corso del Medioevo.

Premessa sull'Islam

All’inizio del VII secolo la penisola arabica si presentava come una vasta distesa desertica, che occupava la parte settentrionale della penisola. Il deserto era abitato dai Beduini, popolazione d’origine semitica, erano organizzati in tribù guidate da un capo lo Sceicco. Nella civiltà dei Beduini in posto molto importante lo occupava il Dromedario, questo animale forniva latte e carne. Per garantire la sopravvivenza del bestiame i beduini praticavano una vita nomade, indispensabile anche per raggiungere le oasi dove potevano acquistare dai contadini sedentari beni di prima necessità. Dal punto di vista religioso, i beduini erano politeisti. Le divinità principali, comuni a più tribù, venivano adorate in santuari che divennero presto centri di incontro non solo religioso, anche commerciale,il centro più importante era la Mecca: in questa città sorgeva la Kaaba, il tempio dove era conservata la Pietra Nera, che gli arabi adoravano, in quanto ritenevano fosse un dono divino.

Maometto

Maometto nacque alla Mecca verso il 570. Intorno i venticinque anni venne preso da una crisi religiosa, che lo condusse a ritirarsi frequentemente in preghiera nelle grotte fuori la Mecca. Fu proprio in queste grotte che nel 610 avvenne il segno decisivo della sua vita. Secondo la tradizione, mentre era raccolto in preghiera gli apparve l’angelo Gabriele che gli rivelò i principi fondamentali di una nuova fede. Gli parlò in nome di Allah, l’unico vero Dio, e lo invitò a diffondere tra gli uomini la fede. Questa sottomissione a Dio è detta in arabo Islàm. Maometto stesso definì il vero credente Muslim, cioè sottomesso alla volontà di Dio, per questo i suoi seguaci vennero detti Musulmani.  

Maometto iniziò subito la predicazione, e si scontrò con l’incredulità dei cittadini della Mecca. I primi convertiti furono pochi e provenivano soprattutto dalle famiglie più povere. I ricchi mercanti della Mecca temevano che la nuova religione monoteistica potesse nuocere alla fortuna della città. Maometto infatti cercò appoggio fuori dalla città e nel 622 decise di trasferirsi a Yatrib che divenne la sua residenza e per questo venne chiamata Medina, cioè città del profeta, con il trasferimento di Maometto, la cosiddetta Egira, l’avvenimento da cui gli arabi fanno iniziare il loro calendario. Maometto iniziò a fare razzie delle carovane dei mercanti della Mecca, e anche alla Mecca le conversioni all’islam si fecero numerose. Cosi nel 630 Maometto decise di tentare l’attacco decisivo, si presentò ala porte della città con un vasto esercito. Ma non fu necessario ricorrere alla forza, i Meccani infatti aprirono le porte a Maometto che s’insediò pacificamente alla guida della città. Maometto mori nel 632. 

Il Corano

La dottrina e le leggi di fede musulmana discendevano dagli insegnamenti di Maometto. Soltanto dopo la sua morte gli insegnamenti e le rivelazioni vennero raccolte in un testo sacro, il Corano diviso in 114 capitoli, le Sure, di diversa ampiezza e importanza. Le Sure non sono collegate tra loro e si succedono senza un ordine preciso. Il contenuto è molto vario, dai dogmi della fede, alle norme giuridiche. Il testo è poco chiaro, per questo motivo si cercò, nei comportamenti di Maometto, nelle sue parole, un riferimento per risolvere i casi non definiti dal Corano. L’islamismo comunque non si considera una nuova religione ma il coronamento di una grande religione monoteistica.