Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-12-23
  • Autore: Redazione

Masaccio

Vita e opere di Masaccio, pittore del Rinascimento fiorentino.

Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai, noto come Masaccio nacque a San Giovanni in Altura nel 1401 e morì a Roma nel 1428; fu pittore italiano e insieme a Brunelleschi e Donatello fu considerato il fondatore in pittura dell’umanesimo del rinascimento fiorentino. Masaccio non seguì il tradizionale apprendistato in una bottega, si pensa si sia formato presso il nonno; fin da giovane, intorno al 1418, si recò a Firenze dove entrò in contatto con Masolino. Nel 1419 si iscrisse all’arte dei legnaioli e nello stesso anno vi è un documento che ne testimonia la realizzazione di un dipinto realizzato per la chiesa di San Remigio raffigurante San Giovanni Gualberto, ad oggi risulta perduto. Nel 1422 si iscrisse all’arte dei medici e speziali.

Opere di Masaccio

Il primo lavoro realizzato risale al 1422 e riguarda il trittico di San Giovenale realizzato per la chiesa di Cascia di Reggello nei pressi si san Giovanni; il trittico è composto da tre tavole. Tra il 1423 e il 1425 collaborò con Masolino nella realizzazione del trittico Carnesecchi per la chiesa di Santa Maria Maggiore a Firenze; di questo trittico ne rimane una figura del San Giuliano che attualmente è conservata presso il museo diocesano di Santo Stefano al ponte e una tavoletta della predella con le storie di San Giuliano conservata presso il museo Horne a Firenze.

Nel 1424 si iscrisse alla compagnia di San Luca e sempre in collaborazione con Masolino realizzò la pala d’altare per la chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze raffigurante Sant’Anna metterza; nello stesso anno iniziarono la decorazione della cappella Brancacci realizzando la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, il Tributo, il battesimo dei neofiti, San Pietro che risana gli infermi con la propria ombra, la distribuzione dei beni , la morte di Anania, la Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in Cattedra. Tra il 1425 e il 1426 eseguì l’affresco in terra verde noto come la Sagra per il chiostro della chiesa del Carmine, ad oggi ne restano solo alcuni frammenti a causa della distruzione del chiostro avvenuta nel 1598. Nel 1426 i Carmelitani di Pisa commissionarono un polittico per la cappella del notaio ser Giuliano di Colino degli Scarsi da San Giusto nella chiesa di Santa Maria del Carmine, il polittico fu smembrato nel XVIII secolo in 11 parti ad oggi conservati in cinque musei, tra Pisa, Napoli, Los Angeles e Berlino.

Dal 1426 eseguì anche commissioni private tra Firenze e Pisa realizzando il Desco da Parto ad oggi conservato presso il muso di Berlino e la Madonna Casini conservata a Firenze. Tra il 1426 e il 1428 eseguì l’affresco con la Trinità per la chiesa di Santa Maria Novella. Masaccio rifiutava gli eccessi decorativi, per cui rifiutava il gotico internazionale; lo stile di Masaccio partiva dalla sintesi volumetrica di Giotto, riprendendo la costruzione prospettica di Brunelleschi e la forza plastica statuaria di Donatello.

Trittico di San Giovenale

Il trittico, realizzato nel 1422 per la chiesa di Cascia di Reggello, è composto da tre tavole:

  • a sinistra sono raffigurati i santi Bartolomeo e Biagio
  • al centro la Madonna con il bambino e due angeli
  • a destra i santi Giovenale e Antonio Abate

Al centro della tavola con un’incisione in capitali latini viene realizzata la data del dipinto. Masaccio rifiutava la bellezza del gotico internazionale, infatti le figure appaiono massicce ed imponenti occupando uno spazio costruito in prospettiva dove le linee di fuga del pavimento convengono verso in un unico punto di fuga che viene posizionato dietro la testa della Vergine.