Scienze

  • Materia: Scienze
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  • Data: 2014-10-22
  • Autore: teresa lomanni

Il moto nei fluidi

Come avviene il moto dei fluidi.

Il moto dei fluidi è abbastanza complicato, per il fatto che essi non hanno una forma propria e assumono quella dei contenitori e dei canali dentro i quali scorrono. Questo fatto rende anche molto complesso definire la velocità di un liquido, perché, proprio a causa del cambiamento di forma,ogni particella di liquido può avere una sua velocità diversa da quella delle particelle vicine. Una grandezza utile per descrivere il movimento di una certa massa liquida è la portata, per esempio un fiume ,la portata di un corso d’acqua si calcola moltiplicando l’area di una sezione del corso d’acqua per velocità della corrente in quella sezione. Il valore della portata è uguale al volume d’acqua che in un secondo attraverso una sezione della corrente. Se il corso d’acqua cambia la sua sezione (larghezza, profondità o tutte e due) si trova che la portata è la stessa in tutte le sezioni del corso d’acqua. In natura la forza principale che provoca il movimento dell’acqua è la gravità. La gravità può mettere in moto e mantenere in movimento i corsi d’acqua se questi sono situati in regioni che abbiano delle pendenze.

L'attrito nei fluidi

I liquidi, quando sono in movimento, presentano fenomeni di attriti che trasformano in energia termica altre forme di energia o lavoro che viene compiuto su di essi.

L’attrito dei liquidi non si manifesta solo alla superficie di contatto con altri corpi, ma si genera all’interno della loro massa. Esso è dovuto al fatto che le molecole dei liquidi, essendo a contatto tra loro, possono effettivamente muoversi l’una rispetto all’altra,ma non in modo completamente libero. La grandezza fisica che determina l’attrito interno dei liquidi si chiama viscosità e perciò l’attrito dei liquidi è detto attrito viscoso. Ci sono liquidi relativamente poco viscosi (come l’acqua), altri più viscosi (come la glicerina o l’olio d’oliva) e altri ancor più viscosi come il miele liquido o il catrame fuso. Ciascuno di questi liquidi ha una sua caratteristica viscosità.

Le forze di attrito che un oggetto incontra quando su muove in un liquido dipendono(oltre che dalla viscosità e dalla velocità relativa) anche dalla forma dell’oggetto. Le forme che incontrano resistenze particolarmente piccole si chiamano forme idrodinamiche.